Il Progetto Ericsson: Life in 2020

Aziende

Le tendenze più probabili nel 2020 saranno: networking, mobilità, Ict e wireless. Il risultato di questa iniziativa sono tre diversi concept, chiamati “Personal Area Mediators”: l’Organizer, l’Harmonizer e l’Exciter

Le prospettive dello sviluppo delle interazioni umane sono al centro del progetto “Life in 2020”, nato di recente proprio allo scopo di delineare possibili scenari e ipotizzare le tendenze che emergeranno nel 2020 e che influenzeranno il settore delle telecomunicazioni, analizzandone gli impatti a livello socio-economico per prepararsi a cogliere nuove sfide e opportunità, prevedendo quali saranno i requisiti richiesti alle reti del futuro. L’obiettivo è quello di immaginare come sarà il mondo delle comunicazioni nel 2020 adottando la prospettiva dei consumatori, delle aziende e della società nel suo complesso.

L’iniziativa ha origine nel 2007, con la raccolta di informazioni derivanti da fonti interne ed esterne a Ericsson da parte di uno staff dedicato e con il contributo dell’Ericsson ConsumerLab, una struttura che da anni analizza il comportamento e i valori dei consumatori.

Al progetto, che ha coinvolto un elevato numero di professionisti, hanno partecipato 350 esperti interni (di Ericsson e Sony Ericsson) e 150 esterni, provenienti da università, istituzioni e società di consulenza.

Le aree interessate comprendono: crescita socio-economica; sostenibilità; tecnologia; consumatori; aziende pubbliche e private; operatori e modelli di business.

E’ stata impiegata la tecnica di backcasting, che consiste nell’analisi di scenari futuri alternativi al fine di comprendere come raggiungere quelli maggiormente auspicabili e positivi. Si tratta di operare retroattivamente (partendo da questi scenari o da una serie di obiettivi da raggiungere) fino al presente, per determinare l’effettiva possibilità che tali scenari si realizzino e mettere in luce le iniziative ad essi funzionali.

Ecco, dunque, una carrellata delle tendenze più probabili nel 2020: networking, personalizzazione e mobilità trasformeranno radicalmente i modelli comportamentali degli utenti;

soluzioni ICT saranno sempre più determinanti per la competitività sostenibile delle imprese; un miliardo di nuovi consumatori della classe media entrerà nei mercati globali;

connessioni wireless in tutte le situazioni in cui essa potrà costituire un valore aggiunto; sostenibilità e scarsità di risorse, fattori chiave della geo-politica;

Tra le collaborazioni con terze parti che hanno contribuito al progetto “Life in 2020”, fondamentale si è rivelata quella con gli studenti dell’Università di Linköping (Svezia), a cui è stato chiesto di lavorare sul concetto di “Quarto schermo” per integrare in una prospettiva futura le funzionalità proprie di tv, computer e cellulari.

Il risultato di questa iniziativa sono tre diversi concept, chiamati “Personal Area Mediators”.

Il primo è l’Organizer, pensato per un ambito business, che risponde alle esigenze di strutturazione, controllo, convenienza, semplicità e pianificazione, e che presenta al suo interno fogli digitali che funzionano in modalità touch screen, consentendo di navigare sul web grazie a un’interfaccia del tutto simile alle pagine di un’agenda.

Il secondo è l’Harmonizer, pensato per un pubblico femminile, e destinato all’utilizzo nella sfera privata: è in grado di stimolare tutti i sensi e di “catturare” i profumi, isolando il consumatore in una cellula di benessere grazie a occhiali digitali e a un set di cuffie per una full immersion nel relax.

Il terzo è l’Exciter, destinato a un target giovane e in grado di soddisfare esigenze di divertimento, interazione sociale, creatività e dinamismo dei teen-agers del futuro; si tratta di una vera e propria “mobile party station”, costituita da proiettore e videocamera, casse acustiche, display e console di controllo delle funzioni audio/video/visual e segnalatori luminosi per una party experience a 360°.

Autore: ITespresso
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