Il progetto LIA rende i libri accessibili ai non vedenti

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Il progetto LIA promette di rendere più semplice avvicinarsi ai libri per un milione e mezzo di italiani. In Italia vivono 362mila non vedenti e circa un milione di ipovedenti

Via libera dall’Associazione Italiana Editori (AIE) al progetto LIA (Libro Italiano Accessibile). Il progetto LIA coinvolgerà i principali attori del settore, prima fra tutti l’Unione Italiana Ciechi.

La nuova piattaforma, grazie all’ausilio delle nuove tecnologie, punta a realizzare un punto di incontro tra le richieste delle persone con disabilità visive e l’offerta editoriale nazionale.
L’Unione Italiana Ciechi ha da anni una collaborazione fruttuosa con AIE – ha confermato il presidente dell’Unione Italiana Ciechi Tommaso DanieleSiamo certi che anche LIA si inserirà in questo rapporto, certi che dall’integrazione delle diverse competenze possa derivare un reale vantaggio per entrambi e un migliore servizio per tutte le persone con disabilità visive. Poter avere con maggior rapidità le novità che escono in libreria cambia alla radice il rapporto tra i disabili visivi e il libro.

Il progettovuole mettere a disposizione di non vedenti e ipovedenti libri nella versione declinata alla propria disabilità. La piattaforma non solo renderà disponibili le principali novità editoriali in tempo reale, ma offrirà anche un servizio, a richiesta degli utenti, di trasformazione nel formato adeguato per i libri di catalogo non immediatamente reperibili sulla piattaforma: il tutto nel pieno rispetto del diritto d’autore.

Fino ad oggi un milione e mezzo di italiani (in Italia vivono 362mila non vedenti e circa un milione di ipovedenti) hanno incontrato difficoltà per avvicinarsi ai libri.

Il progetto LIA, che metterà l’Italia all’avanguardia rispetto agli altri Paesi europei, sarà finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali per un importo pari a 2.750.000 euro ed entrerà a regime tra due anni. LIA coinvolgerà tutti gli editori italiani: per la fase pilota l’AIE ha già raccolto l’adesione dei principali editori, nei diversi segmenti di mercato.

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Autore: ITespresso
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