Il provider russo Rbn nega di favorire siti illegali

CyberwarSicurezza

Rbn è accusato di vendere a prezzi alti l’hosting a soggetti dediti ad
attività criminali sulla rete

IL SERVIZIO di hosting Russian Business Network, ha indetto una conferenza stampa per dichiarare la sua incredulità di fronte alle accuse che gli vendono mosse senza ragione da altre ?organizzazioni?. Il fatto è che queste ultime comprendono The Economist, il Washington Post e le principali aziende che si occupano di sicurezza sul Web, come Spamhaus, che ha messo in blacklist tutti gli indirizzi provenienti da RBM, VeriSign, iDefense e molte altre. Tutti accusano RBN di v endere a prezzi alti (600 dollari al mese) l’hosting a soggetti dediti ad attività criminali sulla rete, assicurando la continuità del servizio e poche domande anche in caso di interessamento delle autorità. In caso di difficoltà i siti illegali vengono chiusi per poi ricomparire quando le acque si sono calmate. Alcuni si spingono a ipotizzare connivenze con alcuni ufficiali governativi o corruzione della polizia. Il traffico illegale che si fa risalire all’hosting di RBN comprende pedopornografia, spamming, phishing e ogni genere attività criminosa. Altre informazioni le trovate qui su Wired .

Autore: ITespresso
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