Il rapporto Aie nei dettagli

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Internet boom: sono 23milioni gli internauti, il 46%. Circa il 29% di italiani risulta propenso a sottoscrivere abbonamenti a pagamento a giornali online

Ecco nei particolari il Rapporto Aie 2005 (Associazione Italiana Editori) sull’editoria digitale presentato ieri. Il Rapporto 2005 dell’Osservatorio AIE prende in esame, attraverso due indagini, i rapporti tra gli italiani e le tecnologie: da una parte sotto il profilo dell’accesso e del consumo di contenuti editoriali digitali

all’interno delle famiglie (con una indagine curata dall’Istituto ISPO) e dall’altro sull’utilizzo delle tecnologie nel mondo della scuola (con una indagine curata dall’Istituto IARD Franco Brambilla). Aumentano ancora gli internauti: quasi un italiano su due usa internet. E parliamo di qualcosa come 23milioni di italiani, il 46% della popolazione (nel 2004 era il 43%; nel 2002 il 35%) e l’83% degli utilizzatori di Pc. Sempre secondo la stima dell’ISPO di Renato Mannheimer, più di 18,6 milioni di italiani hanno visitato almeno un sito a contenuto informativo negli ultimi sei mesi. La tendenza emerge anche a scuola: secondo la ricerca dell’Istituto Iard Franco Brambilla anche a scuola è Internet boom. Presso le famiglie italiane, in base alla frequenza nell’uso, emerge che più della metà rientra nel gruppo dei “forti utilizzatori” (52%): sono quelli che oltre ad avere una buona dimestichezza con i nuovi mezzi tecnologici – il 61% di loro appartiene infatti a famiglie con un’elevata disponibilità di apparecchiature tecnologiche – nello stesso tempo ama leggere libri (61%) e quotidiani (57%). Più in generale emerge inoltre che la stragrande maggioranza degli internauti (80%) utilizza il web anche per consultare contenuti editoriali/informativi. Anche l’editoria elettronica online è a un punto di svolta. I contenuti legati allo studio e all’attività professionale sono quelli per i quali gli italiani si mostrano più propensi al pagamento, in particolare se si tratta di corsi di formazione. Il 20% di coloro che nell’ultimo semestre hanno utilizzato internet per partecipare a corsi di formazione dichiarano infatti di aver pagato per accedervi e il 47% si dichiara propenso a pagare per poter usufruire di questo servizio anche in futuro. Infine la didattica incontra le nuove tecnologie: in base a un’indagine proprio sugli 80 insegnanti più attenti alle nuove tecnologie, le nuove tecnologie aiutano, pure a scuola: in base a una valutazione da 1 a 10, gli insegnanti ammettono che il loro uso consente una maggiore sintonia al linguaggio dei giovani (voto medio 8,4), uno stimolo maggiore nel lavoro (8,5), la possibilità di personalizzare i materiali (8,4) e una grafica accattivante (8,4). “Internet e le tecnologie però piacciono – ha sottolineato Antonio De Lillo dell’Istituto Iard Franco Brambilla- Un’ulteriore conferma è che gli insegnanti chiedono che su supporto digitale siano resi disponibili moltissimi contenuti differenti. In primo luogo, argomenti specialistici (74 segnalazioni), approfondimenti tematici (72), materiali per le ricerche degli studenti (68), ma anche materiali interattivi ed esercizi guidati”. Nel campo dell’editoria online, il 58% dei curiosi (37% degli internauti italiani) si dice positivo nei confronti dell’ipotesi di pagamento ad abbonamenti: si tratta di coloro che dichiarano più degli altri di aver già pagato per accedere ad un qualche tipo di servizio on line e, se potessero scegliere tra le forme di pagamento, preferirebbero l’abbonamento, in modo tale da poter utilizzare i servizi liberamente, ogni volta che vogliono.

Autore: ITespresso
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