Per 7 italiani su 10 più la banca è hi-tech, più è sicura

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Per 7 italiani su 10 più la banca è hi-tech, più è sicura
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La ricerca di Doxa fotografa la relazione degli italiani con le banche, soprattutto indagando sul rapporto fra istituto bancario e sicurezza

La banca oggi non è più solo un luogo fisico, la filiale, ma un’app per smartphone, un collegamento home banking via Pc, e il rapporto – un tempo di prossimità – diventa a distanza.

Per 7 italiani su 10 più la banca è hi-tech, più è sicura
Per 7 italiani su 10 più la banca è hi-tech, più è sicura

L’indagine, condotta da Doxa per Auriga, intitolata “La banca che vorrei”, fotografa il rapporto degli italiani con le banche. Dalla ricerca emerge che per il 77% degli italiani l’aumento della tecnologia delle soluzioni bancarie ha comportato un incremento della sicurezza: più la banca è hi-tech, più è sicura.

La ricerca mette in evidenza un approccio ambivalente degli utenti: se da una parte la digitalizzazione, con la crescente importanza delle carte di pagamento e dei conti online, ha comportato una rassicurazione sulla riservatezza delle informazioni e sulla gestione del denaro contante, dall’altra parte, emerge il tema di protezione delle informazioni scambiate online e del «prezzo» da pagare per una gestione sicura della propria operatività. Gli italiani si interrogano sulla gestione delle password o dei token.

Secondo la ricerca della Doxa, il 78% usa il Pc per l’internet banking, il 62% va in filiale, il 62% si rivolge allo sportello bancomat / Atm, il 48% si collega al sito mobile da smartphone o accede tramite App, il 28% utilizza il tablet.

Ma la sicurezza? Il 21% dà un voto fra 9 e 10, il 56% fra il 6 e l’8, il 23% fra l’1 e il 5.

L’impatto della tecnologia: riduce le spese di gestione (43%), taglia i tempi nelle operazioni (40%), consente la massima mobilità (17%).

Autore: ITespresso
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