Il referendum sulla privacy va di scena su Facebook

Autorità e normativeSorveglianza

Prove tecniche di e-democracy 2.0. Il referendum si svolgerà fino al 23 aprile, ma c’è chi teme che nopn raggiunga il quorum

Facebook ha lanciato la Democrazia diretta 2.0 , per dimostrare di avere a cuore l’opinione degli utenti. Facebook vuole voltare pagina dopo essere finita nell’occhio del ciclone per via delle modifiche ai termini di servizio .

Prove tecniche di e-democracy 2.0: Facebook dà tempo fino al 23 aprile agli utenti per votare al referendum sulla privacy, ma c’è chi teme che non raggiunga il quorum. I votanti dovranno decidere se tenere le attuali policy sulla privacy o scegliere quelle nuove. Il nuovo look di Facebook sarebbe stato bocciato dal 90% degli utenti, secondo un recente sondaggio.

Due documenti ” Facebook Principles ” e ” Statement of Rights and Responsibilities ” vanno al voto: non avranno effetto finchè non avranno feedback e saranno modificati. Alle urne finisce la filosofia di Facebook: libertà di condividere e connettersi, Proprietà e controllo dell’informazione, libero flusso dell’informazione, Fundamental Equality, valore sociale, piattaforme aperte e Standards, servizi fondamentali, Welfare comune, processi trasparenti, One World.

I principi includono la visione dell’informazione sul sito, che non sarà eternamente disponibile ma può essere cancellata dall’utente, le nuove regole dovranno avere input dagli utenti e le norme d’uso dovranno essere chiare ed esplicite.

Autore: ITespresso
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