Regolamento AgCom impugnato davanti al TAR

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Impugnato al Tar del Lazio il Regolamento AgCom
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ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online), FEMI, (Federazione Media digitali indipendenti) e Open Media Coalition hanno impugnato il Regolamento AgCom al TAR del Lazio

Le associazioni vogliono vederci chiaro: in tema di trasparenza e non solo. ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online), FEMI, (Federazione Media digitali indipendenti) e Open Media Coalition hanno impugnato il Regolamento AgCom al TAR del Lazio, per chiarire quali poteri si è attribuita l’Authority in tema di tutela e promozione del diritto d’autore online.

Marco Pierani di Altroconsumo ha definito il testo, che attribuisce al Garante un ruolo da “cyber-sceriffo”, “gravemente lesivo dei diritti civili niente a favore della promozione del mercato legale, solo ottuso enforcement”. Entrerà in vigore dal prossimo 31 marzo, fortemente voluto dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), nonostante le critiche della stessa Commissione europea: i poteri di vigilanza e di ispezione sui contenuti che violano il diritto d’autore online direttiva AgCom sull’enforcement del copyright potrebbero non essere compatibili con il diritto comunitario, e in particolare potrebbero entrare in conflitto con la direttiva sul commercio online e con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Hanno sollevato forti dubbi e perplessità anche esponenti delle istituzioni come il presidente della Camera Laura Boldrini, l’ex ministro degli Esteri Emma Bonino, le associazione consumatori, ma anche Frank La Rue (ONU) e le Associazioni dei diritti civili.

Inoltre in Parlamento sono state già depositate due proposte di legge sul diritto d’autore per dirimere la controversia della competenza dell’AGCOM: una a firma di Mirella Liuzzi (M5S), una di Felice Casson (PD).

E adesso sarà il Tar del Lazio a dover esprimersi sulla legittimità del regolamento sul copyright varato da AgCom, perché in gioco sono “la libertà di informazione, il diritto al giudice naturale, il diritto a un giusto processo e a un giusto procedimento sono, tutti principi che, sfortunatamente, AGCOM ha scelto di ignorare e calpestare“. Non è dunque un atto “dalla parte dei pirati”, ma dalla parte del diritto, perché “non spettava ad AGCOM scrivere nuove regole per il diritto d’autore online, sostituendosi al Parlamento e ai Giudici Ordinari ai quali la legge sul Diritto d’autore attribuisce la giurisdizione esclusiva in materia di proprietà intellettuale, prevedendo, peraltro, anche la possibilità per i titolari dei diritti di chiedere e ottenere provvedimenti d’urgenza assolutamente analoghi a quelli che l’Authority si è ora attribuita il potere di emanare al posto dei giudici“.

Impugnato al Tar del Lazio il Regolamento AgCom
Impugnato al Tar del Lazio il Regolamento AgCom
Autore: ITespresso
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