Il remix sbarca nel video

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Le immagini saranno coperte da una licenza di copyright targata Creative Commons

NEW YORK. Un copyright più libero e liberale, un’accresciuta larghezza di banda e la diffusione dei software per il montaggio dei video e la Rete. Sono questi gli ingredienti che possono aprire le porte del remix, pratica creativa tipica dell’universo musicale, al mondo cinematografico. Una svolta in questo senso arriva Robert Greenwald, regista di Outfoxed, documentario sull’uso distorto dell’informazione da parte del canale televisivo americano Fox News. L’autore ha deciso che parte dei materiali inutilizzati per la versione finale dell’opera saranno gratuitamente a disposizione dell’universo dei navigatori su Internet Archive e Torrentocracy. Obiettivo: osservare quali usi innovativi del materiale sapranno fare altri ingegni. Le immagini saranno coperte da una licenza di copyright targata Creative Common s, il progetto ideato dal professor Lawrence Lessig, guru del diritto digitale, che intende offrire protezioni della libertà intellettuale in grado di salvaguardare allo stesso tempo i diritti dell’autore, la creatività e la circolazione delle informazioni. L’accresciuta larghezza di banda e la diffusione dei programmi per il montaggio, i due maggiori ostacoli che hanno impedito l’estendersi del remix in campo video, faranno il resto. Almeno così sperano Greenwald e Lessig, curiosi di vedere l’esito dell’esperimento. Tra i materiali donati dal regista al mondo dei navigatori non ci saranno immagini prese direttamente dalle trasmissioni di Fox News. Questioni di copyright, ovviamente. Studiocelentano.it

Autore: ITespresso
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