Il richiamo del Galaxy Note 7 costa un miliardo di dollari a Samsung

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Samsung sospende la produzione del Note 7
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Circa 36 phablet avrebbero preso fuoco. Il conto sarà salato per il vendor sud-coreano: i costi si aggirerebbero sul miliardo di dollari, secondo le stime

All’apice del successo, dopo trimestri difficili e in perdita, Samsung deve affrontare il caso del richiamo globale dei Galaxy Note 7, a rischio esplosione, in 10 mercati. Il difetto dovrebbe risiedere nel trasformatore o nel cavo del carica batterie. Circa 36 phablet avrebbero preso fuoco. Secondo Bloomberg il conto sarà salato per il vendor sud-coreano, che stava raccogliendo ottime recensioni e risultati di vendite: i costi si aggirerebbero sul miliardo di dollari secondo le stime, sebbene i manager di Samsung si siano scusati per la “figura straziante”, proprio mentre il dispositivo si avviava sul record di vendite, dopo i già ottimi risultati messi a segno dal Galaxy S7, nell’anno nero di iPhone. Inoltre, il fenomeno avviene alla vigilia dell’evento Apple del 7 settembre, in cui rivelerà l’iPhone 7 e 7 Plus.

Galaxy Note7 è stato costruito con due batterie differenti, una prodotta dalla sussidiaria di Samsung, SDI, l’altra da ATL. Solo la prima è quella “potenzialmente difettosa”.
Dalla voce “Phone Info” su Impostazioni del telefono, oppure dal testo sulla parte posteriore del dispositivo, si evince se il Note 7 in vostro possesso è “Manufactured in China”: in questo caso, dovrebbe essere integrata una batteria prodotta da ATL, mentre se leggete “Manufactured in Korea” o “Manufactured in Vietnam” conviene restituire l’unità al rivenditore, perché è altamente probabile che sia presente la batteria a rischio di Samsung SDI.

Il richiamo del Galaxy Note 7 costa un miliardo di dollari a Samsung
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teme che il richiamo e le vendite perdute potrebbero provocare perdite per 5 miliardi di dollari sui ricavi da smartphone, tagliando i margini dei profitti dell’1.5%. Lo riporta Reuters. La tedesca Deutsche Telekom ha cessato di consegnare gli ordini per Galaxy Note 7, mentre l’operatore francese Orange ha cessato le pre-vendite.

Per tenere il passo con Apple, Samsung ha accelerato il suo ciclo di lancio di nuovi prodotti, ma ora deve migliorare i test di controllo. La supply chain è sotto stress.

La divisione mobile detiene il 54% dei profitti di Samsung Electronics. Secondo gli analisti di Hyundai Securities, le vendite potrebbero toccare i 12 milioni di unità nell’ultimo quadrimestre dell’anno. Ma Samsung, per pr oteggere il brand, richiama tutti i Galaxy Note 7 esplosivi. Dei 35 esemplari di Note 7 esplosi durante la ricarica della batteria, il problema pare che riguardi 24 terminali per milione di unità vendute, pari allo 0,1% di quelli già consegnati.

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Autore: ITespresso
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