Il rimbalzo di Telecom Italia

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Telecom Italia, stretta fra l'Ad Patuano, Marco Fossati e il Ceo di Telefonica
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L’azionista al 5% Marco Fossati ha chiesto un’assemblea il 20 dicembre per la revoca del Cda. Intanto rimbalza il titolo di Telecom Italia, stretto fra l’Ad Patuano, Fossati e Cesar Alierta di Telefonica

L’azionista al 5% Marco Fossati ha chiesto un’assemblea il 20 dicembre per ottenere la revoca del Cda. Ma il cda di Telecom si oppone alla richiesta di destituzione degli amministratori nominati da Telco ed esprime contrarietà alla richiesta avanzata da Findim Group, la società che fa capo a Marco Fossati: “Il consiglio’ha sempre operato nel pieno rispetto dei principi che sovraintendono la corretta funzione gestoria” risponde una nota in vista del meeting. E il titolo Telecom Italia, in rialzo del 2,43%, rimbalza.

L’oggetto del contendere è la spagnola Telefonica, a causa del ruolo che eserciterà l’ex monopolista iberico nelle strategie di Telecom, in particolare in America Latina. Telefonica a gennaio avrà la possibilità di salire al 100% di Telco. Ma Telefonica è un concorrente diretto di Telecom Italia in Brasile e Argentina.

I piani industriali per salvare Telecom Italia si sprecano: dallo spin-off della rete al piano per i licenziamenti e gli investimenti, non è facile districarsi nella giungla dei piani industriali di una società, come l’ex monopolista Telecom Italia, stretto fra l’Ad Patuano, il coraggioso azionista Marco Fossati e il Ceo di Telefonica Cesar Alierta, desideroso di sbarazzarsi della concorrenza di Telecom Italia in America Latina.

Marco Fossati punta a trasformare Telecom Italia in una public company, dopo aver lanciato un convertubile da 2-3 miliardi (scadenza a 7 anni) e salvando Tim Brasil con la fusione di Gvt; cessione di torri ma non dell’Argentina; scorporo parziale della rete via Cdp per investire nella fibra ottica.

L’Ad Marco Patuano invece sembra iteressato solo a far tornare i conti, fra un debito monstre (che preoccupa i creditori) e gli investimenti necessari, dopo 15 anni di spolpamento che avrebbe sottratto a Telecom Italia 60 miliardi di euro (fonte: Affari & Finanza), saccheggiati nelle Opa a debito “dei capitalisti senza capitali”, prima Colaninno e poi Tronchetti-Provera. Marco Patuano ha proposto  un piano di dismissioni e ricapitalizzazioni da 4 miliardi di euro: una mini  ricapitalizzazione attraverso un bond triennale convertendo da 1,3 miliardi di euro; la cessione di Tim Brasil concederebbe a Telecom Italia un miglior rapporto fra debito e margine lordo; a quel punto avverrebbe la fusione carta contro carta fra Telecom Italia e Telefonica.

Ma il futuro di Telecom Italia rimane incerto: l’azienda potrebbe rimanere in un limbo per altri 329 giorni. Un anno di stand-by in attesa del pronunciamento dell’Antitrust brasiliano. Mentre il mondo corre sulla fibra ottica.

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Autore: ITespresso
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