Il satellitare europeo Egnos sfida il Gps: gratis

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Il nuovo sistema di navigazione satellitare Egnos vuole ottimizzare la precisione dei segnali e punta su applicazioni pratiche in molteplici mercati. Il tutto ad accesso gratuito

Aspettando Galileo , il progetto Ue slittato da cinque anni, che registrò il fallimento della partnership pubblica-privata, l’anti Gps dell’Unione europea riparte da Egnos: il nuovo sistema di navigazione satellitare, da contrapporre al Gps statunitense, ma anche a un anti Gps cinese (Beidou), intende ottimizzare la precisione dei segnali e punta su applicazioni pratiche in molteplici mercati, ad accesso gratuito.

Il sistema Egnos sfrutterà tre satelliti e 34 stazioni a terra per accrescere la precisione orizzontale del Gps, attualmente di sette metri, e ottimizzare la precisione verticale in funzione “salvavita” per i piloti in corso degli atterraggi. Eignos spiana la strada al Progetto Galileo, il vero sistema satellitare europeo che sfiderà direttamente il Gps e che debutterà nel 2014.

La tecnologia di Egnos guarda a diversi mercati: quello dell’agricoltura, per migliorare la precisione delle macchine che sparano i fertilizzanti; il settore del traffico stradale, dei pedaggi automatici; il mercato assicurativo per formule “pay per use”.

La Cina dal 2007 si sta attrezzando diversamente: Beidou sarà la base di un più accurato sistema di navigazione satellitare che si chiamerà Compass Navigation Satellite System.

L’alternativa europea al Global Positioning System (Gps), gestito dagli Stati Uniti è rappresentata dal progetto europeo Galileo, in clamoroso ritardo.

Galileo nasce dall’accordo raggiunto dall’ Unione Europea nel 2007 per lo sviluppo del programma di navigazione satellitare dopo uno slittamento di ben cinque an ni e varie modifiche sostanziali al programma iniziale. Il sistema pionieristico Egnos è frutto della collaborazione tra la Commissione europea, l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ed Eurocontrol, l’authority per la sicurezza aerea.

Fallita la partnership pubblica-privata, la Commissione Europea ha deciso di finanziare interamete con fondi pubblici dei 27 paesi membri. L’anti Gps europeo Galileo sarà operativo non prima del 2013-2014, con uno slittamento di 5 anni, e costerà circa 3,4 miliardi di euro.

Germania e Italia ospiteranno sul loro territorio un centro di controllo del sistema.

Giove B della Agenzia Spaziale Europea e dell’Unione Europea è stato lanciato, a fine aprile 2008, dalla base di Baikonur in Kazakistan per sfidare il sistema di navigazione e localizzazione satellitare Gps Usa. A bordo di Giove-B, assemblato in Italia nel laboratori di Thales Alenia Space, sono state testate tecnologie da usare sui trenta satelliti Galileo.

Autore: ITespresso
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