Il secondo trimestre 2003 per Network Associates

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La compagnia annuncia un fatturato di 216,6 milioni di dollari.

Network Associates, fornitore leader di soluzioni per la prevenzione delle intrusioni, ha annunciato i risultati finanziari per il secondo trimestre del 2003, conclusosi il 30 giugno scorso con un fatturato netto consolidato pari a 216,6 milioni di dollari. Su base GAAP, gli utili netti ammontano a 1,1 milioni di dollari, pari a 0,01 per azione diluita. Continuando a perseguire un approccio alla sicurezza di rete basato sulla prevenzione delle intrusioni, Network Associates ha annunciato di aver completato entrambe le acquisizioni di IntruVert Networks e Entercept Security Technologies. La tecnologia IntruVert analizza l’intera rete rilevando tutte le attività anomale e prevenendo o bloccando tutto il traffico sospetto. La tecnologia Entercept offre soluzioni basate su host o singoli server per prevenire le attività sospette e le minacce alla sicurezza e proteggere file server, web server e database server. Nel secondo trimestre, Network Associates ha ulteriormente allargato il proprio consiglio direttivo con la nomina di Robert B. Bucknam, che ricopriva precedentemente la carica di Chief of Staff dell’FBI (Federal Bureau of Investigation) Network Associates ha annunciato inoltre la nomina di Kevin Weiss a executive vice president delle vendite mondiali. Nella nuova posizione, Weiss sarà responsabile delle cinque aree geografiche in cui opera l’azienda: Nord America, Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), Asia Pacifica, America Latina e Giappone. Weiss è giunto in Network Associates nell’ottobre del 2002 in qualità di Responsabile della regione EMEA. Network Associates prevede per il terzo trimestre 2003 un fatturato netto compreso tra i 220 milioni e i 225 milioni di dollari, e un utile netto pro-forma compreso tra 0.10 e 0.12 dollari per azione. Per il quarto trimestre la società stima di raggiungere un fatturato netto compreso tra i 255 e i 260 milioni di dollari e un utile proforma compreso tra i 0,20 e i 0,22 dollari per azione. La compagnia precisa che gli utili netti pro forma non includono le spese di interesse sul debito convertibile della società, i costi di ammortamento, le indennità relative alle stock option dei dipendenti, le spese di acquisizione, i costi di ristrutturazione relativi alla cessazione di contratti d’affitto e alla riduzione del personale, i costi relativi alla riformulazione dei risultati finanziari del periodo precedente e spese imputabili a ricerche e sviluppi in atto.

Autore: ITespresso
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