Il sesso virtuale fa male al lavoro

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La frequantazione di chat erotiche può essere una malattia?

La vicenda è avvenuta nel 2003, quando James Pacenza, impiegato in una sede IBM negli Stati Uniti, fu licenziato perché scoperto a chattare in un sito erotico durante l’orario d’ufficio. Pacenza sta ora cercando di dimostrare che la sua è una vera e propria malattia, un’irrefrenabile dipendenza dal sesso, e come tale avrebbe dovuto essere trattata dei suoi datori di lavoro, con tanto di offerte di cure. Per questo chiede un rimborso milionario a Big Blue.

Autore: ITespresso
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