Il sito Caccia allo sbirro riporta d’attualità il Ddl Carlucci?

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L’onorevole Gabriella Carlucci ha subito sfruttato il caso del sito che invitava gli utenti a scoprire l’identità degli appartenenti alle forze dell’ordine, per fare guerra all’anonimato online

Il sito ” Caccia allo sbirro ” che invitava gli utenti ad uplodare foto di poliziotti in borghese, per rendere pubblica l’identità degli appartenenti alle forze dell’ordine (e la vita difficile a poliziotti e Digos, fuori dall’orario di lavoro), è finito sotto i colpi degli hacker.

Mentree la Procura di Bologna apriva un’inchiesta, il sito è stato oscurato dai pirati della NetGods Hacker Crew. Il sito era legato al nuovo Pci, e prende lo spunto dall’americano Rate My Cop .

L’onorevole Gabriella Carlucci, nèo paladina della legalità online, ha subito sfruttato il caso del sito che invitava gli utenti a violare la privacy delle forze dell’ordine, per fare guerra all’anonimato online e r iportare d’attualità il suo Ddl, già contestato da molti blogger e osservatori della Rete italiana e non solo .

Ma il sito illecito poteva essere chiuso in poche ore, anche prima dell’intervento degli hacker, senza bisogno di scomodare un eventuale Ddl Carlucci.

Proprio nei giorni scorsi il Parlamento Europeo ha chiesto ai governi Ue di lottare con determinazione contro i crimini commessi su e tramite Internet, senza pero’ compromettere la liberta ‘ di espressione e la privacy. Gli Stati dovrebbero quindi intercettare e controllare i dati nel rigoroso rispetto della legge e limitare i casi in cui una societa’ di Internet puo’ divulgare dati alle autorita’. Scrive StudioCelentano.it: “Un conto e’ regolamentare Internet, altro conto e’ bloccare la Rete e svuotarla di contenuti“.

Autore: ITespresso
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