Il sito di Ifpi oscurato per ore da un attacco Ddos

CyberwarSicurezza

L’operazione Baylout ha mandato in tilt per diverse ore il sito dell’organizzazione che ha portato in tribunale The Pirate Bay. Intanto uno studio conferma: i pirati comprano più musica di chi non scarica

Dopo le manifestazioni del Partito dei Pirati , sono arrivati i primi attacchi Ddos. E’ stato mandato in tilt per ore il sito della Ifpi, l’organizzazione che ha portato in tribunale The Pirate Bay e ha applaudito alla condanna dei pirati della Baia. Lo riporta Wired . L’ operazione Baylout è stata lanciata e c’è chi parla di un fax-strike (una sorta di Netstrikevia fax) contro Riaa e Mpaa. Le mobilitazioni dei fans dei pirati del P2p si stanno organizzando.

Intanto uno studio conferma: i pirati comprano più musica di chi non scarica. Già al processo la difesa aveva messo il coltello nella piaga, dimostrando che non c’è nesso fra il crollo del mercato Cd e l’avvento del Peer to peer (il dopo Napster).

La nuova ricerca norvegese conferma: chi fa download ( anche illegale) di musica digitale, poi acquista dieci volte di più. Il Peer to peer e il file sharing sono una vetrina: un assaggio, per poi acquistare legittimamente.

Ma l’accusa rimane di diverso avviso. Anche la Fimi accusa la Baia dei Pirati e ricorda agli utenti italiani che rimane un sito illegale: g li utenti italiani che lo utilizzano per scaricare brani non autorizzati rischiano di incorrere nelle sanzioni previste dall’ articolo 174 ter (sanzione amministrativa pari a 154 euro) oppure dagli art 171 a-bis e 174 bis (multa fino a 2065 euro e sanzioni amministrative pari a 103 euro per ogni file illegalmente immesso in rete).

John Kennedy, Ceo della Ifpi, ha accusato il sito TPB di causare “significativi danni all’intera industria musicale“. Kennedy ha affermato che Pirate Bay avrebbe eroso le vendite legittime del mercato musicale, danneggiando i piani di marketing delle Major. Le vendite di CD sono crollate del 38 percento tra il 2001 e il 2007, nel periodo di nascita e ascesa del file sharing.

Leggi anche: Maxi-multa e carcere a The Pirate Bay

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore