Il social lending parlerà italiano con TerzoValore.com

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Il banking 2.0 per prestare soldi aveva ricevuto lo stop da Banca d’Italia. Ma oggi rimasce sottoforma di social lending all’italiana

Il prestito sociale o 2.0, ovvero il social lending, diventato famoso per una stagione con lo “sfortunato caso” di Zopa.it (poi “stoppato” da Bankitalia per problemi burocratici), è in realtà un fenomeno in ascesa negli Stati Uniti, Olanda e Gran Bretagna.

Dopo il semaforo rosso della Banca d’Italia a Zopa e Boober, in Italia sta ritornando sottoforma di Prestiamoci.com (sotto il controllo della società Agata), che a cinque mesi dal debutto vanta già ben 60 prestatori e 184 richiedenti; e prossimamente con TerzoValore.com, con “sponsor” come Banca Intesa e la consulenza di Vita.it.

Per diventare “banchieri socialie prestare soldi al Non Profit.

Terzovalore.com è il social lending italiano
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