Il software è l’anima dello storage

DataStorage

Apparecchiature sofisticate e costosissime servirebbero a ben poco se non supportate dal giusto software

A confermare che il futuro dello storage è in buona parte affidato al software sono i risultati ottenuti da una ricerca Gartner indicanti che il mercato del software per lo storage management raggiungerà 7,1 miliardi di dollari nel 2008, con un tasso composto di crescita annua (CAGR) del 7,3%. Lo stesso dato è stato confermato e ribadito dai risultati di una ricerca IDC pubblicati alla fine dello scorso anno. In particolare, l ‘analisi IDC evidenziava che nel corso del secondo trimestre fiscale 2005 il mercato mondiale del software per lo storage aveva prodotto un fatturato pari 2.1 miliardi di dollari, registrando per la settima volta consecutiva una crescita percentuale a due cifre. La crescita registrata dal settore del sotware per lo storage, in base all’analisi IDC, risultava equamente ripartita tra i tre reparti che lo costituiscono e precisamente: back-up, gestione archivi e gestione delle risorse di archiviazio Molti buoni motivi A trainare la crescita della richiesta di software per la gestione dello storage stanno sicuramente contribuendo le recenti leggi in materia di protezione della privacy, di legalizzazione delle copie documentali digitali e altre normative legate alle garanzie di sicurezza e reperibilità dei dati. La crescente attenzione alle politiche di disaster recovery, salvaguardia dei dati e continuità operativa rappresenteranno quindi un’importante spinta per la crescita degli investimenti nel software di memorizzazione da parte delle imprese. La disponibilità di estesi archivi che dovranno essere mantenuti per diversi anni favorirà sicuramente un aumento delle minacce alla sicurezza dei dati. Ecco quindi che il tema della sicurezza fornirà un ulteriore impulso per la crescita del mercato delle applicazioni storage, a partire dal momento in cui le aziende comprenderanno la necessità di andare oltre i firewall e i prodotti antivirus. Un ulteriore fattore di crescita nella richiesta di software per la gestione dello storage arriverà sicuramente dalle PMI, che attualmente si stanno dimostrando molto interessate al settore. Le PMI stanno infatti considerando l’aggiornamento o l’acquisizione di strumenti per migliorare lo storage management e la protezione dei dati e, pertanto, rappresentano un target per i fornitori di prodotti per lo storage. In particolare, la predisposizione delle PMI verso soluzioni poco costose e semplici da usare favorirà la nascita di dispositivi preconfigurati per l’esecuzione di attività specifiche. Infine l’ottimizzazione dei processi di backup rappresenta ancora una questione aperta per molte aziende. Alcune stanno cercando di passare a un prodotto di enterprise backup, altre stanno semplicemente aggiungendo opzioni di gestione per applicazioni specifiche e opzioni per il backup in ambiente di rete. Il crescente interesse per la rapidità del ripristino dei dati continua a stimolare la domanda di prodotti che integrino la replica dei dati con il processo di backup. La conferma dalle cifre La conferma di una tendenza in crescita per il settore storage (intesa nel complesso di hardware, software e servizi) arriva da IDC, la quale prevede che l’impatto degli investimenti in memorizzazione sulla spesa It in Italia aumenterà costantemente nel corso dei prossimi anni, passando dal 7,3% del 2004 all’8,2% del 2008. Dettagli maggiori a conferma di quanto considerato fino a questo punto ci vengono ancora una volta forniti dalle previsioni della ricerca Gartner in base alla quale il segmento SRM (Storage Resource Management), farà registrare una rapida crescita, vista la tendenza delle aziende all’ottimizzazione della capacità di storage e all’automatizzazione di alcune funzioni di gestione. Per il segmento SRM (storage resource managment) è prevista quindi una crescita a un tasso CAGR del 16,5%, che porterà il segmento a 1,1 miliardi di dollari nel 2008. Il segmento HSM (Hierarchical Storage Management, ovvero gestione dello storage gerarchico) e archiviazione registrerà la crescita più rapida, trainata dalla domanda di prodotti di storage a prezzi più contenuti per i dati più obsoleti, nonché dall’esigenza di soddisfare i requisiti di archiviazione migliorando al contempo la gestione del TCO (Total Cost of Ownership). Questo segmento crescerà a un tasso CAGR del 27,3%, arrivando a 781 milioni nel 2008. Per il segmento di duplicazione dei dati è prevista una crescita a un tasso CAGR del 9,4% derivante dai nuovi requisiti normativi di compliance in aggiunta alle soluzioni per il recupero dei dati già in atto. Per questo mercato si prevede una crescita del fatturato a 1,8 miliardi di dollari entro il 2008, con la maggior porzione proveniente ancora dai prodotti per la replica dei dati basati su array. I prodotti per il backup e il ripristino segneranno solo una crescita modesta, con un CAGR previsto all’1,7%, che porterà il segmento a 1,8 miliardi di dollari nel 2008.

Conclusioni Siamo d’accordo che quanto più scalabili, veloci, affidabili e potenti possano essere le soluzioni hardware dedicate allo storage, tanto più un’azienda potrà dormire sonni tranquilli. Ma quello che in gergo viene comunemente identificato come ‘il ferro’ non può bastare da solo a risolvere tutti i problemi di storage. Occorre affiancare all’hardware i giusti prodotti software e assicurarsi che questi ultimi siano in grado di sfruttare tutta la potenza dell’infrastruttura storage presente, agevolando le operazioni di configurazione e gestione da parte dei responsabili IT. Inoltre, le recenti normative che hanno legalizzato l’archiviazione digitale dei documenti e che hanno imposto rigide misure di protezione dei dati hanno dato il via a una crescente richiesta di strumenti per il Content Management. La necessità di sfruttare al meglio le risorse storage presenti in azienda ha ulteriormente contribuito alla crescita del segmento SRM (Storage Resource Management). Infine, in questo contesto generale le PMI promettono di rivestire un ruolo importantissimo, proponendosi come i principali protagonisti di questa piccola rivoluzione.

Autore: ITespresso
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