Il software Ibm compie dieci anni

Management

Un compleanno all’insegna di innovazione e on demand

IBM Software Group festeggia dieci

anni nel mercato del software middleware, grazie a una strategia vincente che poggia su innovazione tecnologica, impegno negli standard

aperti, continuo sostegno ai Business Partne r, acquisizioni mirate, e focus sullo sviluppo di soluzioni on demand specifiche per i mercati verticali e delle Piccole e Medie Imprese. Compie dieci anni IBM Software Group, la divisione dedicata al middleware costituita all’interno di IBM allo scopo di focalizzare sempre meglio le risorse nell’ambito del settore fondamentale del software. Forte dei suoi cinque brand (DB2, WebSphere, Tivoli, Lotus e Rational), la divisione Software IBM rappresenta per dimensioni e importanza il primo fornitore di middleware nel mondo e in generale il secondo nel mercato del software, con oltre 15 miliardi di dollari di fatturato nel 2004, ed è al primo posto nell’integrazione, nell’area degli application server, del data management e nei Web

Services. La divisione Software contribuisce per circa il 15% al fatturato globale di IBM e a quasi un terzo dei profitti totali. Anche il 2005 è iniziato all’insegna degli annunci nell’ambito delle soluzioni software IBM, a partire dalla nuova versione di Lotus Notes e Domino, dalla versione 10 del database Informix, del quale è stata anche annunciata la roadmap fino al 2010, e degli sviluppi software su tecnologia open

source. Con un miliardo di dollari di investimento su Linux, IBM Software Group prosegue il proprio impegno nell’ambito degli standard aperti e verso la tecnologia open source, offrendo ai clienti e agli Independent Software Vendor un notevole risparmio dei costi in alternativa al software proprietario. Inoltre, anche nel corso del 2004 IBM Software Group ha perseguito la strategia di acquisizioni mirate che la caratterizza ormai da tempo, con l’acquisizione di Candle, Trigo, Alphablox, Cyanea, Systemcorp e, nei primissimi giorni di quest’anno, di SRD. Queste acquisizioni hanno permesso a IBM di ampliare la propria offerta middleware con nuove competenze in settori chiave, quali gli strumenti end-to-end per gestire ambienti informatici di tipo on demand nel caso di Candle, società specializzata in soluzioni per la gestione delle infrastrutture software e hardware, tra le quali anche le piattaforme IBM eServer zSeries; l’ottimizzazione e lo sviluppo di tecnologie legate alla Radio Frequency Identification (RFID) nel caso di Trigo; la business analysis con l’acqusisizione di Trigo e SRD; il software per monitorare e gestire le performance delle applicazioni business basate su Web con Cyanea; gli strumenti per l’integrazione e la gestione dei contenuti, in particolare di tipo non strutturato (documenti, immagini, resoconti) con Venetica; e infine il software per la gestione dei progetti IT con Systemcorp. Altro elemento chiave della strategia software di IBM sono gli Independent Software Vendor (ISV) e i Business Partner, con una rete mondiale che ne conta oltre 90.000, 65.000 dei quali sono ISV, con più di 150 accordi specifici con ISV per il settore della Piccola e Media Impresa.

Autore: ITespresso
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