Il software libero va di moda in Brasile

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I Pc a basso costo, promossi dal governo brasiliano, potrebbero sposare Gnu/Linux

Prima c’è stato il successo di Creative Commons in Brasile: lo scorso settembre Gilberto Gil, artista e ministro della Cultura brasiliano, ha adottato le licenze CC per diffondere la musica brasiliana, quindi ha partecipato con David Byrne al concerto organizzato dalla rivista Wired per promuovere i Creative Commons. Adesso, dopo il copyleft culturale, arriva Gnu/Linux sui computer per le famiglie. Si chiama Connectado il progetto governativo brasiliano che intende promuovere l’acquisto di computer low cost presso un milione di famiglie a basso reddito. Pc e Internet per alfabetizzare telematicamente il Brasile: l’ambizioso progetto forse si realizzerà grazie al software libero. Il Media Lab del Mit sarebbe infine lo “sponsor” del Pinguino presso il governo brasiliano. Già nei mesi scorsi la PA brasiliana ha preferito Linux al software proprietario.

Autore: ITespresso
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