Il software pirata tira sempre

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In Europa un terzo degli utenti business usa software senza licenza

Più di una copia su quattro del software utilizzato dagli utenti business in Gran Bretagna è illegale, è la conclusione a cui è giunta unindagine commissionata dallagenzia anti-pirateria Business Software Alliance. (BSA). La società incaricata ha stabilito che il 26% dei programmi installati sui pc delle aziende britanniche è stato copiato illegalmente, confermando i dati relativi al 1999, causando un danno economico alle software house di circa 370 milioni di sterline. Se prendiamo in considerazione tutta lEuropa occidentale, una copia su tre è illegale, per un costo totale che ammonta a 2.1 miliardi di sterline di mancati incassi da parte dellindustria del software. Quel che preoccupa è che, per la prima volta in sei anni, da quando vengono fatti questi tipi di rilevazioni, la percentuale di programmi piratati non è diminuita, anzi è aumentata di un punto percentuale, arrivando al 37%. I peggiori al mondo sono i paesi dellEuropa orientale e alcune nazioni asiatiche, dove il tasso di pirateria supera abbondantemente l80%. Beth Scott, vice presidente per lEuropa della BSA, ha commentato Anche se su scala mondiale luso di software senza regolare licenza è diminuito, la pirateria continua a costare alla comunità internazionale sia in termini di migliaia di posti di lavoro in meno, sia in termini di danno economico per le aziende e di mancati introiti fiscali per i governi.

Autore: ITespresso
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