Il software Zucchetti gioca all’attacco

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La società lodigiana continua a crescere grazie a una strategia a medio
termine che innova senza fretta, con l’obiettivo di aiutare l’imprenditore a
combattere i disagi. Ecco cosa hanno detto i manager radunati a Montecatini per
la convention con i partner

Nel numero 18 della nostra rivista abbiamo dedicato la copertina al mondo del software italiano e alle sue prospettive, ma quel racconto non sarebbe completo se non lo concludessimo parlando anche di Zucchetti, una delle società più note e più solide del panorama nostrano. Il motivo del ritardo con cui ne parliamo è dovuto al fatto che l’evento proposto ai partner di Zucchetti, dove abbiamo potuto parlare con il management dell’azienda, si è svolto a maggio, oltre la chiusura del numero di PMI@Business in questione. Rimediamo con questo intervento, cercando anche di ricollegarci a quanto avevamo detto in precedenza. Domenico Zucchetti, fondatore della società nei primissimi anni Ottanta è stato un pioniere nel settore legato al mercato dei commercialisti (professionisti) e poi delle Pmi, e oggi il suo sforzo è ripagato da un parco clienti superiore alle 50 mila unità e da un sistema di partner che coinvolge 800 società diffuse in modo capillare sul territorio. Nel 2005 il Gruppo Zucchetti ha registrato un fatturato di 168 milioni di euro con un incremento dell’8,3% rispetto all’anno precedente, mentre i clienti aumentano del 16,2%.

Autore: ITespresso
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