Il Summit del Web 2.0

Management

Dopo l’era del software entriamo in quella del Webware: ecco cosa arriva
dalla terza edizione dell’evento di San Francisco

Il Web 2.0 va al Summit per la terza edizione a San Francisco. Dopo aver riempito le news di mezzo mondo negli ultimi mesi, il Web 2.0 si ferma per qualche giorno a fare il punto della situazione. Nelle ultime settimane abbiamo visto l’ingresso di YouTube nel portafoglio di Google, il lancio di Suite Two di Intel (per portare applicazioni per blog, Wiki e social networking alle Piccole Medie aziende) e oggi la regina del VoIP ha presentato SkypeCast (che fa il verso al Podcast: per conferire ai blogger capacità di chat audio). Inoltre Google, solo nelle ultime settimane, mentre si aggiudicava uno dei fenomeni della Rete (YouTube), toglieva i veli alla sua versione anti Excel e anti Word online: Google Docs &Spreadsheets, un’applicazione nata non tanto per rivaleggiare contro le applicazioni desktop di Office di Microsoft, quanto per offrire una nuova modalità in Rete di fare ufficio collaborativo. Insomma il Web 2.0 non è più solo un’espressione di moda o marketing, ma fa sul serio: il prossimo passo sarà forse il Network computing, dopo lo storage di dati sui server. Il social networking, il blogging, Rss feeds e Wiki, come dimostra Intel con il suo primo passo nel software, sono cose serie e le tecnologie basate sul Web guideranno il business del futuro. Il Web 2.0 vede rosa e si allontana per ora lo spettro di una nuova bolla speculativa.

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