Il suono degli anni 80 sul PC

Management

Un sintetizzatore virtuale che sfrutta la sintesi FM dei tipici sintetizzatori degli anni Ottanta

Native Instruments ha rilasciato FM7, un sintetizzatore software che utilizza la sintesi FM, ampliando però le possibilità espressive grazie a uninterfaccia che rende più facile programmare i suoni con una tecnologia efficace ma solitamente difficile da padroneggiare. Il software è in grado di sfruttare i programmi dei più diffusi sintetizzatori FM, come i famosi Yamaha DX7, DX7-II e DX11, e in più aggiunge distorsioni, operatori di filtro, possibilità di modulazione estese, effetti e ingressi audio. LFM7 funziona su Macintosh o Windows, come programma stand alone con supporto di MME, Direct Sound, Sound Manager e ASIO, oppure come plug-in di programmi compatibili con VST, DirectConnect o DXi. Il prodotto sarà rilasciato in maggio e avrà i seguenti requisiti Windows 98, Pentium III450 MHz, 64 MB RAM, scheda audio 16-bit; Mac 0S 8.6 o superiore, G4 400MHz, 64 MB RAM

Autore: ITespresso
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