Il super Umts e le altre tecnologie

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Vodafone e Tim e le frontiere Hsdpa

Gli operatori mobili Vodafone e Tim ci riprovano e stanno facendo partire, in coincidenza con la Tv mobile, la versione turbo dell’Umts, la tecnologia Hsdpa (High Speed Downlink Packet Access), a 1,8 Mbps. Per supportare i servizi di Internet in mobilità che sono il grilletto che farà scattare la crescita delle telefonia mobile nei prossimi anni, i diversi attori del mercato dispongono di uno spettro di tecnologie molto denso: da un lato le tecnologie delle reti cellulari e delle loro evoluzioni, dal Gsm adatto anche alla trasmissione dati (Gprs ed Edge) alla terza generazione (Umts) con la sua evoluzione Hdspa, e dall’altro le tecnologie adattate per la diffusione di contenuti audiovisivi come il Dvb-H. Al di là delle prestazioni è l’ecosistema al quale le tecnologie si rivolgono che fa la differenza. Grosso modo il mercato professionale richiede scambio di dati ad alta velocità, mentre il grande pubblico richiede Tv in mobilità, portali ricchi di contenuti e applicazioni di domotica a distanza. Il Gprs ha poco da dire su quest’ultimo mercato, ma ha ancora molte risor se da spendere in campo professionale per le aziende che cercano un’opportunità a basso costo di accesso ai dati oppure fanno ricorso ad applicazioni che richiedono una banda passante non molto ampia,come le email in modalità push o le applicazioni M2M.

La tecnologia Gprs ha poi ancora un ruolo come backup di accesso in aree in cui non si dispone di connettività Umts. Nel nostro paese mentre Telecom ha adottato una modalità cauta di passaggio al 3G attraverso il Gprs di tipo Edge, Vodafone ha preferito puntare da subito sull’Umts e ora è arrivata a un’offerta commerciale di mobilità a 1,8 Mega che chiama Broadband Super Umts. L’ Umts europeo, o Wcdma normalizzato da 3Gpp, sta rapidamente approdando all’ Hsdspa (downlink) e all’ Hsupa (uplink) con limiti teorici di 10 Mbps nei due sensi. Le reti Umts non sono adatte a una diffusione di massa di servizi televisivi in diretta della televisione in mobilità: la tariffazione sarebbe proibitiva per un acceso di massa e la saturazione delle reti verrebbe raggiunta molto velocemente bloccando ogni altro servizio. Per questo gli operatori sono corsi ai ripari adottando in modo rapido una tecnologia di distribuzione terrestre del segnale televisivo digitale, il Dvb-H.

Autore: ITespresso
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