Il titolo di Nokia declassato a livello Junk

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Nokia Lumia 925

Standard & Poor’s (S&P) ha ridotto il rating di Nokia a livello junk, che in gergo finanziario sta per “spazzatura”

L’agenzia di rating Standard & Poor’s (S&P) svaluta ulteriormente la valutazione del titolo di Nokia. Nokia ha ormai un rating declassato a livello junk: da BB- a B+. Un titolo “spazzatura” in gergo finanziario indica una società che sta mettendo sotto pressione le sue finanze. Ciò succede dopo l’annuncio dell’acquisizione della quota in NSN da Siemens: Nokia acquisisce, infatti, il 50% di Siemens nella joint venture Nokia Siemens Networks per 1,7 miliardi di dollari, mettendo fine a una partnership durata sei anni.

Il downgrade da BB- a B+ è dovuto al timore che il colosso finlandese che sta scommettendo su nuovi modelli di smartphone, dopo l’addio a Symbian per Windows Phone, bruci il suo cash in questo takeover. “Continueremo a gestire con prudenza le nostre risorse di cassa post-transazione,” ha risposto un portavoce di Nokia dopo la notizia di declassamento.

Alla fine di giugno Nokia, secondo produttore di cellulari al mondo alle spalle di Samsung, aveva fra 3.7 e 4.2 miliardi di dollari in contanti. S&P teme che a fine 2013 Nokia si ritrovi in cassa solo 1,3 miliardi di euro, troppo pochi in un momento in cui cresce la competizione contro Android, Apple e Blackberry. Anche perché è vero che Windows Phone ha superato il Blackberry, anche grazie ai Nokia Lumia, ma il business dell’azienda finlandese è ancora tutto da consolidare: Ad aprile Nokia ha riportato il suo fatturato minore in 13 anni ed ha archiviato il primo trimestre con le vendite in calo del 20%. Ora ùnokia scommette sul Lumia 925 e sul prossimo Lumia 1020 con PureView da 41 Megapixel, mentre nella fascia bassa gioca due carta: Windows Phone per tutte le tasche; ma anche feature-phone da 20 dollari.

Secondo la società d’analisi Sanford C. Bernstein, nella transazione di NSN, ci sono un lato positivo ed uno negativo: da un lato, Nokia si assicura “un futuro tangibile a lungo termine“, ma le difficoltà non tarderanno ad arrivare; Fitch ritiene che l’acquisizione abbia “senso strategico“, anche se non nega la pressione sui conti. NSN ha raggiunto la profittabilità, un anno fa, grazie al taglio dei costi. La ristrutturazione è stata dura, cn una pesante riduzione di 17 mila dipendenti pari al 23% della forza-lavoro. Nortel Networks finì in bancarotta nel 2009. Adesso Nokia Siemens Networks ha circa 56,700 dipendenti e fornisce aziende come Deutsche Telekom e Cisco Systems.

IDC: Windows Phone supera Blackberry
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Autore: ITespresso
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