Il trend di Grand Theft Auto

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Le violente hard story della Rockstar sono diventate un filone, che si contrappone a quello dei supereroi. Anche Nintendo, Sony e Ubisoft aderiscono al cartello, sia pure con temi e titoli più soft

Nel mondo dei videogiochi, Gta diventato una specie di marchio di garanzia, superando il significato originale di acronimo di Grand Theft Auto, il sequel realizzato dalla software house inglese Rockstar. In pratica, si tratta del videogioco con i contenuti di maggiore violenza che sia mai stato sviluppato. Il game, di cui avevamo gi parlato tempo fa, distribuito in Italia dalla Cidiverte e torna ora alla ribalta per la sua versione per pc, denominata Gta 3 e disponibile sul mercato nazionale da poco pi di un mese. I primi dati di mercato raccolti sono impressionanti. In sole quattro settimane, il terzo episodio di Grand Theft Auto stato venduto in circa 10mila copie. Fatte le proporzioni, molto di pi degli 80mila pezzi della versione per Playstation 2 collocati in tutto il 2001 (sei milioni di unit sui mercati internazionali nello stesso periodo). Ora c grande attesa per il 22 ottobre, data ufficiale delluscita in tutto il mondo di unaltra puntata della gangster story, che si intitoler Gta Vive City e che verr commercializzata esclusivamente per Playstation 2. Si preannuncia dunque un autunno quanto mai affollato di nuovi titoli, come gi abbiamo avuto modo di dire recentemente, parlando di Spider Man. Allondata di supereroi positivi con cui le principali software house americane ed europee si sono subito adeguati al doppio successo dellUomo Ragno (console e grande schermo), si contrapporr dunque il fronte delle hard story, che hanno da tempo individuato in Grand Theft Auto sia il capostipite del filone sia il cult game per eccellenza. Per il momento, sembrano non avere fortuna le critiche – che comunque ci sono state – nei confronti della violenza parossistica di Gta. Tanto vero che non sono pochi i grandi sviluppatori di game che si stano avvicinando al filone, magari con dei temi e con delle immagini edulcorati rispetto alla violenza pura della gangster story di Grand Theft Auto. Parliamo di Nintendo, di Sony e di Ubisoft, che hanno incominciato a includere nei propri cataloghi diverse spy e terrorism story.

Autore: ITespresso
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