Il valore aggiunto di Magirus

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Primo Bonacina si insedia alla guida di Magirus Italia, per orientare e sviluppare al meglio la crescita già tumultuosa della società. Negli obiettivi futuri lespansione dellarea software a valore aggiunto con una nuova business unit.

Non per tutti il 2001 stato un anno difficile il distributore a valore aggiunto Magirus Italia ha nellultimo anno accresciuto nel nostro Paese il suo giro daffari di circa il 50%. A gestire questa realt in espansione stato chiamato a met gennaio Primo Bonacina con il ruolo di general manager. Conosciutissimo nel mondo della distribuzione e del networking, approdato in Magirus Italia dopo due anni in Tech Data, dove con il ruolo di managing director sales marketing ha contribuito a raddoppiare il fatturato dellazienda. Prima ancora ha lavorato in Anixter come direttore global marketing Europa e in precedenza stato direttore vendite e tecnico di 3Com Italia e Sud Europa. Bonacina ha progetti piuttosto ambiziosi per il futuro di Magirus organizzare e consolidare la crescita e creare i processi per fare in modo che lespansione continui, mettendo a punto il rapporto con i partner, spiega Bonacina. Per il prossimo anno fiscale che inizia ad aprile prevista una crescita del 30-35% nel nostro Paese, grazie anche allo sviluppo in nuove aree desideriamo avere una presenza migliore nel Nord Est, che consideriamo strategico, e nel Sud. Per il momento infatti abbiamo solo due sedi, una a Roma e una a Milano. Circa un terzo del personale dellazienda stato assunto negli ultimi sei mesi, intendiamo proseguire su questa strada per avere una migliore presenza sul territorio ed essere pi vicini ai reseller. In particolare il bagaglio di conoscenze di Bonacina costituit un fattore determinante nel segmento delle architetture server per la net economy. Lo ha sostenuto Axel Feldhoff, executive vice president del gruppo Magirus, secondo cui questa nomina funzionale al focus strategico dellazienda, che vuole caratterizzarsi in Italia sempre pi come un player importante.

Un altro strumento che verr potenziato il web. Il sito sta per essere ridisegnato per essere pi completo con notizie aggiornate sui prodotti, con la possibilit di verificare la disponibilit di un prodotto a magazzino, o di controllare online lo stato del proprio progetto, continua Bonacina. Sar un sito globale, realizzato a Stoccarda, ma con una sezione in italiano. Presto i partner riceveranno anche una newsletter di aggiornamento via e-mail, con tutte le iniziative, le promozioni e le novit dellazienda. Le-commerce non ci interessa ma siamo orientati alle-business. L80% dei nostri progetti riguarda configurazioni particolari, realizzati in collaborazione con il vendor, quindi la semplice ordinazione di prodotti via web non ha molto senso. Magirus infatti un distributore a valore aggiunto che sviluppa per lo pi progetti complessi, soprattutto soluzioni di storage e server di area mid range, che vede nei system integrator, negli independent software provider e nei corporate reseller i propri clienti principali.

Lazienda organizzata in business unit monomarchio, in Italia ne esistono tre che includono hardware e software una per Ibm che comprende i server, il software Lotus e lo storage di Tivoli, una per Hp (Openview compreso), una per Compaq, a cui sono legati da un rapporto che risale agli esordi di Magirus. Uno degli obiettivi per gli anni 2002 e 2003 quello di espandere larea dedicata al software a valore aggiunto, probabilmente attraverso una business unit aggiuntiva. Lavoriamo per progetti, coordinando, integrando e acquisendo i prodotti. Ma possiamo contare su un magazzino centrale a Stoccarda che di media contiene merce per un valore di circa due miliardi. Aspetto che consideriamo un valore aggiunto interessante per un distributore globale. Fortemente orientato alla integrazione, alla system configuration e alla consulenza, Magirus si rivolge a un target molto preciso, rappresentato dai rivenditori a valore aggiunto dai grandi system integrator come Getronics, ai corporate dealer come Tc Sistema. Un ruolo marginale lo svolgono i reseller tradizionali che si occupano sporadicamente di server. Per aggiornare i partner sulle nuove potenzialit, vengono organizzati corsi e seminari in sinergia con i vendor su server e software e azioni di business development nei confronti dellend user, a cui per non vengono venduti prodotti. E visto che quando si parla di progetti importanti laspetto finanziario non pu essere trascurato lazienda si attrezzata con una realt ad hoc Magirus Finance. Offre una vasta gamma di contratti di leasing o finanziamenti a lungo termine fra cui il cliente pu scegliere, per acquistare, installare e implementare i diversi progetti collaborando con i servizi finanziari dei diversi vendor. Come ciliegina sulla torta lazione di Magirus si spinge perfino al marketing e alla pubblicit con una societ apposita, Camp, specializzata in progetti di comunicazione per il mercato dellinformation technology.

Nata in Germania, Magirus arrivata in Italia solo nel 1998, al termine di un lungo processo di espansione che lha portata ad avere sedi in quasi tutta Europa, in Medio Oriente e negli Stati Uniti. Si tratta di una societ a capitale privato, i cui maggiori azionisti sono due famiglie industriali tedesche, una che detiene il 39% e laltra che ha dato il nome allazienda e si chiama appunto Magirus, con il 21%. Un ulteriore 20% posseduto da investitori arabi che garantiscono anche una presenza in Quwait e ad Abu Dabi. Lultimo 20% appannaggio di una societ americana, Pioneer, uno dei maggiori distributori di software Oracle degli Stati Uniti ed tramite le loro sedi che sono presenti nel nuovo continente. Magirus si avvale di circa 450 persone e un fatturato previsto per lanno fiscale 2002, che si chiuder il 31 marzo prossimo, di circa 550 milioni di euro, mentre in Italia il fatturato dovrebbe attestarsi a 13,8 milioni di euro, con una crescita del 49% rispetto allanno precedente.

Autore: ITespresso
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