Il Vaticano benedice l’iPhone, utile per pregare

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iBreviary, idea di un prete italiano, ha trasformato lo smartphone di Apple in un libro di preghiere, al servizio della liturgia. L’applicazione è già stata scaricata 10mila volte

Il breviario diventa digitale e rende perfino un simbolo del consumismo glamour, come l’iPhone, uno strumento utile per pregare nell’era dei bit.

iBreviary , idea di un prete italiano, ha trasformato lo smartphone di Apple in un libro di preghiere: dopo le stranezze come il boccale di birra virtuale , l’iPhone scopre il proprio lato spirituale.

Don Paolo Padrini, sacerdote italiano, ha creato l’applicazione (dal costo di 0,79 euro) con la Liturgia delle Ore in cinque lingue. Presto si aggiungeranno anche portoghese e tedesco, all’italiano, inglese, spagnolo, francese e latino. C’è anche la sezione delle preghiere del giorno.

iBreviary è già stato scaricato 10mila volte. E il Vaticano ha accolto la novità con entusiasmo: il segretario del Pontificio Concilio per le comunicazioni sociali, Monsignor Paul Tighe, abbraccia iBreviary, strumento per evangelizzare.

Del resto, il Vaticano è all’avanguardia sulle nuove tecnologie: ha sposato il Web fin da subito, e anche messo un impianto fotovoltaico per essere “solare” e Green. Insomma, al passo con i tempi.

Autore: ITespresso
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