Il videoproiettore entra nelle case

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Migliorati nell’estetica e nelle prestazioni, i videoproiettori stanno rapidamente conquistando anche il mercato consumer

Fino a qualche anno fa erano per lo più apparecchi destinati al mondo professionale, relegati a svolgere il loro ruolo all’interno di eventi e manifestazioni, incontri e convegni che avevano bisogno di proiettare immagini su schermi di grande dimensione. Ora non è più così. A lanciare il videoproiettore nel mercato consumer è stato il cinema, o meglio la visione casalinga dei film. A questo ha contribuito un sensibile calo dei prezzi. Secondo gli analisti, nel 2003 il mercato dei videoproiettori ha avuto una impennata del 40% e in Italia per il 2004 le stime si traducono in almeno 90 mila pezzi venduti. Un numero molto elevato, che per il 50% viene veicolato attraverso il canale informatico. Il restante 50% è suddiviso tra il canale professionale e quello consumer, ognuno con una quota del 25%. La diffusione del mercato consumer ha stimolato i produttori a investire non solo in tecnologia, ma anche nel design. Effettivamente l’estetica dei videoproiettori professionali fino a qualche tempo fa lasciava molto a desiderare. Oggi le cose sono cambiate e gli apparecchi di nuova generazione sono molto più adatti ad essere inseriti in un soggiorno. Anche dal punto di vista delle prestazioni, i produttori hanno iniziato a darsi da fare per le esigenze del consumatore casalingo. Si stanno diffondendo, per esempio, gli apparecchi dotati di Dvd integrato, alcuni dispongono anche di sintonizzatore Tv, altri ancora hanno il lettore di schede che consente di proiettare le immagini scattate con la fotocamera digitale, senza passare dal computer. Il videoproiettore sembra quindi destinato a diventare un apparecchio molto diffuso, presente in un numero crescente di case. Siamo ben lontani dai primi modelli degli anni Sessanta, che consentivano una proiezione a riflessione su schermo concavo in bianconero. Allora si usava un tubo catodico e un riflettore argentato che inviava le immagini su uno schermo ad alta efficienza. Questa tecnologia venne poi modificata fino ad arrivare agli apparecchi Crt, che si avvalgono di tre tubi, ognuno per ogni colore Rgb (red, green e blu: rosso, verde e blu).

Autore: ITespresso
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