Il walkman va in pensione

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Sony ritira dal mercato il “vecchio” walkman. Ma la guerra con Apple si sposta su tablet, Google Tv e l’anti iTunes: Sony Music Unlimited

Tempo di ritiro dalla scene anche per le vecchie glorie. È il caso della star della musica da passeggio: va in pensione il walkman, dopo 30 anni di carriera, il cui successo è stato adombrato dall’iPod e dal passaggio dall’analogico al digitale, nella migrazione dal supporto solido al digitale. L’ultoimo ordine è arrivato ad aprile stando a IT Media. Se l’iPod ha tolto spazio e fiato al Walkman, e l’iPhone ha messo nell’angolo i cellulari Walkman di Sony Ericsson, Sony ora manda in pensione il “vecchio” walkman (idolo delle generazioni firty something), ma il colosso nipponico prepara l’offensiva a Apple con Psp-phone (di cui si vocifera da anni).

Soltanto nel settembre 2009, e per la prima volta in quattro anni, Sony registrò uno storico, ma effimero sorpasso di walkman su Apple iPod, per poi uscire di nuovo dalle classifiche. Nel 2009 negli Usa l’iPod detiene circa il 60% del mercato dal 2003, e ha raggiunto anche picchi del 90%. In Giappone l’iPod primeggiava, ma con percentuali più basse, intorno al 50%.

Mentre Sony Reader sfida iPad nel mercato e-book con accordi con Bol, Feltrinelli e Ibs, per i titoli italiani, Sony manda a riposo il vecchio walkman (ormai diventato un “ramo secco” da tagliare). M prima o poi, anche Sony tirerà fuori dal cilindro una Ps-Tablet o SonyPad, per sfidare Apple nel mercato tablet.

Dal 1979 il walkman ne ha fatta di strada, arrivando anche sui cellulari di Sony Ericsson. Ma ora con le note sul cloud è tutt’un’altra musica: la strategia di Sony in ambito musicale passa dal progetto Sony Music Unlimited. “Il servizio cloud di streaming di musica digitale offre agli amanti della musica accesso a milioni di tracce immagazzinate e sincronizzate con i propri device” ha affermato alla conferenza stampa tedesca Fujio Nishida, presidente di Sony Europe. Il servizio Sony Music Unlimited verrà attivato entro la fine dell’anno.

Mentre Apple ha scelto un approccio device-centrico (nonostante l’acquisizione di Lala), Sony ha preferito inviare la musica su network a una grande varietà di dispositivi, dalle Tv Bravia ai lettori Blu-Ray, dalle console Ps3 ai notebook Vaio con Windows. E probabilmente anche su Sony Google Tv.

Lo streaming musicale spazia nei generi (dalla classica all’alternativa), è suddiviso per decenni (’60, ‘70, ‘80 eccetera) e passa da Sony SenseMe, basato sul mood personale, ai contenuti “premium”. Il tutto senza dover gestire file musicali. Dopo la chiusura di Connect Store, Sony torna dunque a sfidare iTunes.

La Google Tv di Sony con telecomando-tastiera
La Google Tv di Sony con telecomando-tastiera
Autore: ITespresso
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