Il war driving, nuova tattica estrema delle WiFi

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Introdotta dagli hacker, la tecnica consiste nellindividuare un hot-spot a cui collegarsi.

Le WiFi, della cui portata rivoluzionaria abbiamo gi parlato la scorsa settimana, sono lultimate trend in fatto di Hi-tech a New York e nelle altre metropoli ipertecnologiche degli States. In questi giorni che precedono linizio ufficiale dellestate (sulla East Coast, almeno per il momento, il caldo non soffocante come in Europa), non difficile incontrare per le strade della Grande Mela (ma anche in quelle downtown di Baltimora, di Boston, di Philadelphia, di Washington e – per ovvi motivi – di Seattle) coppie di ragazzi o di colleghi di lavoro intente a fare war driving. In pratica, i due teen-ager o i due neo-assunti di qualche investment bank minore (chi glielo dice a questi ultimi che farebbero meglio ad andare a lavorare presso un McDonalds, vista lennesima sfiducia votata nei giorni scorsi allIct dai mercati valutari di tutto il mondo e concretizzatasi nellinatteso ritorno delloro come bene di rifugio up-to-date?) non fanno niente altro che andare in giro con un lap-top, orientandone lantenna alla ricerca dellhot-spot pi vicino. Una volta trovato il punto caldo, la scheda wireless del portatile (che funziona da ricetrasmittente e permette una connessione notevolmente pi veloce di quella garantita al momento dalla normale banda larga) consente un collegamento estemporaneo allo stesso Internet provider dellhot spot. Si realizza cos il sogno del collegamento everytime/everywhere al web, bypassando la mole di cavi/fili normalmente necessaria per questa operazione. Con una spesa che non supera mai i 100/150 dollari, ci si equipaggia di unantenna capace di un raggio dazione tra un minimo di 100 e un massimo di 300 metri. Quanto al software necessario per collegarsi allhot-spot, lo si pu scaricare gratuitamente da Internet. Alla lettera, war driving significa guida da guerra. La bellicosit del termine data dal fatto che a usarla per primi sono stati gli hacker, avvalendosene nel confronto delle aziende che usano le Wi-Fi. Il rischio (per le aziende o per chi viene agganciato tramite laccesso mediato da uno hot-spot) c se la connessione non criptata oppure se il codice di sicurezza, per qualsiasi motivo, non funziona. In questi casi, il war-driver potrebbe appropriarsi dei file, leggere le e-mail o – pi totalmente – distruggere il sistema. Lessere criptati sembra quindi essere lunica sicurezza. Ma i sostenitori e i teorici delle Wi-Fi sconsigliano questa misura, in quanto la sua assenza faciliterebbe e velocizzerebbe al massimo lavvento delle cosiddette reti di quartiere, unepoca che comunque proprio dietro langolo. Quando comincer, tutti si potranno collegare in maniera gratuita a tutti. Ma, allora, che fine faranno gli Internet provider e gli Internet service provider? In attesa di una risposta – quanto mai difficile da dare, perlomeno quanto quelle relative alla privacy e alla security (se tutti si collegheranno gratuitamente a tutti, chi e come garantir gli standard di riservatezza e di sicurezza a cui ormai siamo abituati?) – c da registrare lennesima imprevedibile svolta di Internet. A quando la successiva e in che direzione?

Autore: ITespresso
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