Il Web 2.0 Summit fa il punto

Management

L’evento si svolge a San Francisco: fanno da padrone il software come
servizio e il social network. Entro dieci anni Adobe darà l’addio alla vendita
di pacchetti di software per passare sul Web; invece Microsoft si dà allo
shopping per rafforzare la ricerca online

A San Francisco il Web 2.0 tira le somme e fa il punto sullo stato dell’arte del Web di seconda generazione. Vediamo cosa c’è di nuovo. Al Web 2.0 Summit sono girate le prime schermate di Office Live Workspace, in test dal mese prossimo, con cui Microsoft sfiderà Google Docs: ancora non sono state fornite date su eventuale beta pubblica. Ma le novità di Microsoft non finiscono qui: ha aperto il mashup tool per Silverlight, Popfly, in beta pubblica . Inoltre Steve Ballmer chiede pazienza per la ricerca di Microsoft: ha bisogno dagli 8 ai 10 anni per competere davvero contro Google. La ricerca online di Microsoft si svilupperà anche con una campagna acquisizioni: Microsoft ha annunciato shopping di 20 compagnie all’anno nel prossimo quinquennio, con un budget tra i 50 milioni e un miliardo di dollari. Cisco, fresca dell’acquisizione di Tribe.net e Five Across, ha introdotto Entertainment operating system: una piattaforma per creare e gestire esperienze di intrattenimento basate su community. Rupert Murdoch e Chris DeWolfe, co-fondatore di MySpace, sono intervenuti al Summit annunciando a breve l’apertura della piattaforma MySpace: il sito di social network apre a sviluppatori esterni per contrastare Facebook. Facebook di Mark Zuckerberg risponde promettendo di raddoppiare dimensione e oltre entro un anno. Adobe inoltre sta lavorando per abbandonare le suite in pacchetto e passare tutto sul Web nel prossimo decennio: tutti i suoi software diventeranno servizi, software as a service. Infine Morgan Stanley ha fatto i conti in tasca alla presenza Usa nel Web 2.0: i prodotti statunitensi sono calati dal 22% del 1999 al 19% odierno. I rivali degli Usa sono: la Germania nell’ e-commerce, la Cina nel gaming online, la Sud Corea nel broadband, il Giappone nei pagamenti mobili, il Regno Unito nell’online advertising, Brasile e di nuovo Sud Corea nel social networking, e le Filippine nelle microtransazioni via Sms. Il Web 2.0 è sempre più globalizzato.

Autore: ITespresso
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