Il Wi-Fi di Milano è poco sicuro

Aziende

Da un’indagine realizzata sul campo da Rsa Security l’area metropolitana
di Milan presenta un’infrastruttura di comunicazione alquanto precaria
sotto il profilo della sicurezza

Con il crescere delle connessioni in modalità wireless aumentano i rischi di indebite intromissioni nei sistemi informativi aziendali o di attacchi ai dispositivi stessi. Rsa Security, società che sviluppa soluzioni di e-security, commissiona da tre anni un’indagine sullo stato di sicurezza delle reti wireless a Londra e, lo scorso marzo, ha deciso di far realizzare la stessa ricerca anche in Italia (a Milano), in Germania (a Francoforte) e in Francia (a Parigi). La tecnologia utilizzata dall’esperto di sicurezza di Cissp, la società cui è stata commissionata l’indagine, per realizzare l’indagine era composta da un analizzatore di rete portatile con un software in grado di individuare dispositivi Wi-Fi 802.11a, b e g usando una normale scheda per la connessione a reti Wi-Fi. Vediamo quali sono stati i risultati nel capoluogo lombardo dove il tecnico ha percorso un’ampia zona nevralgica della città rilevando che il numero di dispositivi wireless basati sullo standard più recente (denominato 802.11g) è superiore a quello delle altre città europee oggetto dell’indagine; questo dato indicherebbe che la tecnologia wireless è arrivata da noi in leggero ritardo passando direttamente alla tecnologia di seconda generazione. In termini di sicurezza, però, siamo messi proprio male perché l’indagine ha rilevato a Milano la situazione peggiore in Europa: dei 148 access point individuati nel corso dell’indagine, il 72% (ben 106) non era configurato per poter utilizzare lo standard di crittografia Wep (Wired Equivalent Privacy) e di questi 106, solo 2 utilizzavano le più sicure Vpn (Virtual Private Network) come mezzo di protezione alternativo. I dati rilevati a Milano sono estremamente preoccupanti, soprattutto considerando che si aggiungono a un altro elemento evidenziato dall’indagine e cioè che circa la metà degli access point individuati, 71 per la precisione, era configurato con i valori di default previsti dal produttore. Rsa Security richiama dunque l’attenzione sulla necessità di garantire alle soluzioni basate su reti wireless la necessarie sicurezza e, nell’indagine, ha inserito una una serie di consigli indirizzati alle aziende per supportarle nell’implementazione di reti wireless più sicure. Una copia dell’indagine può essere richiesta a mara.rottigni@theoria.it.

Autore: ITespresso
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