Il Wi-Fi in fila alle Poste

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Le Poste italiane adottano gli hotspot pubblici per chi vuole navigare con il proprio smartphone, tablet o netbook, mentre attende il proprio turno allo sportello

Dopo aver archiviato il black-out di giugno, le Poste Italiane aprono gli hotspot. Il WiFi sbarca negli uffici postali per navigare su Internet gratuitamente, velocemente e in sicurezza. È sufficiente compilare un form online di accesso, immettendo i dati personali e un numero di cellulare, a cui sarà inviata la password per accedere al WiFi. Gli uffici postali ”free internet” sono previsti in tutto il territorio nazionale. In un paese come l’Italia, indietro nella copertura di punti di accesso wireless, è una buona notizia.

Poste Italiane ritiene l’accesso ad internet un servizio di comunicazione essenziale, per questo ha creato aree WiFi negli uffici postali, mettendole a disposizione gratuita dei cittadini” afferma l’Ad, Massimo Sarmi. Poste Italiane, per chi non ha un tablet, smartphone o netbook/notebook, metterà a disposizione un desk con un Pc.

A pochi mesi dal pensionamento del Decreto Pisanu, un’analisi di Enter, operatore Tlc del gruppo Y2K, conta gli hot-spot pubblici in Italia: ammontano a 5.097 unità. In Gran Bretagna ci sono 113.000 hotspot, e l’Italia è 14esima, superata anche da Turchia (decima) e da Taiwan (11esima). . Il WiFi non decolla neanche in alcune regioni a vocazione turistica, ma sono concentrati in in Lombardia (26%), Lazio (13,1%), Emilia-Romagna (10,1%), Toscana (8,6%) e Veneto (7,1%). Nel rapporto tra popolazione residente e punti di accesso WiFi, vincono il Trentino Alto Adige (un hot-spot ogni ogni 6.387 abitanti), e a ruota Lombardia e Lazio.

Autore: ITespresso
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