Il WiFi nuoce alla salute?

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Sempre connessi, WiFi ovunque, ma che effetto ha l’esposizione alle connessioni senza fili? Le biblioteche pubbliche del comune di Parigi hanno spento il segnale Wifi, forse all’origine di dolori muscolari e insonnia e vertigini in personale e utenti.

La denuncia sui rischi per la salute del WiFi è partita da un’associazione inglese degli insegnanti: prima trasmessa dalla Bbc e dalla puntata di domenica 11 maggio 2008 di Report (RaiTre) . L’Oms per ora nega gli effetti nocivi dei segnali, ma lo studio non sembra troppo accurato. L’esposizione al WiFi a scuola rimane un’incognita: il problema divide gli esperti. Nel dubbio vale il principio di cautela

Consigliamo di non collocare le antenne nelle aree in cui i bambini sono più esposti, come parchi giochi e via dicendo

afferma William Stewart, presidente dell’Agenzia

britannica

per la Tutela della Salute. Ma in Gran Bretagna le antenne stanno proliferando all’interno delle classi sotto forma di mini antenne WiFi. Il livello di radiazione di una tipica antenna WiFi che permette il funzionamento di un portatile in classe è il triplo di quello che rilevato per l’antenna di telefonia mobile dei cellulari.

Nel Regno Unito circa il 70% delle scuole secondarie ha già il WiFi e quasi la metà delle scuole primarie: ma il problema sembra sottovalutato. Intere città del Regno Unito sono ora i punti caldi per il WiFi, 11 in tutto, e il numero è in crescita. Alunni e studenti stanno facendo da cavie per gli studi delle comunicazioni senza fili? Si chiede l’inchiesta mandata in onda su Report su Rai3.

Secondo l’OMS considerati i livelli di esposizione non ci sarebbe nessuna evidenza scientifica che i segnali prodotti dalle reti wireless possano provocare effetti nocivi per la salute, ma bisogna continuare a monitorare la situazione. Tuttavia l’esperto dell’Oms prima lavorava per l’industria della telefonia mobile ed è in dubbio l’indipendenza scientifica dello studio.

Biblioteche pubbliche del comune di Parigi hanno spento il segnale WiFi perché il personale e utenti dopo l’installazione hanno accusato dolori muscolari e insonnia e vertigini. In Canada il rettore dell’Università dell’Ontario ha cablato il campus con fibre ottiche e disattivato le centraline WiFi.

E in Italia? Il CNR chiede di adottare il “principio di cautela” perché s e ne sa troppo poco.E’ vero che sono state stabilite delle soglie, ma la somma delle fonti a cui siamo esposti aumenta : telefonino, WiFi, antenne dei ripetitori eccetera” conclude Milena Gabanelli su Report. Forse è venuto il momento di aprire una seria discussione. Almeno dove studiano e crescono bambini e adolescenti.

Autore: ITespresso
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