Immagini online, Google tesse l’elogio del formato WebP contro Jpeg

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Google afferma che per rendere più veloce il Web sarebbe sufficiente passare al nuovo formato immagini WebP. Ecco di cosa si tratta

Con WebP Google offre l’alternativa a Jpeg per mettere il turbo al Web. Le immagini sono una ricchezza del Web: le news online o i Post sui blog con belle immagini attirano l’occhio, rendono la lettura sul Web più scorrevole, fluida e (perché no) sexy.

Google sta presentando il formato grafico WebP: l’immagine qui sotto codificata con WebP (attualmente non visualizzabile in WebP in maniera nativa, ma via PNG che cattura la versione WebP senza modifiche) pesa solo 36,154 byte; la stessa immagine in formato Jpeg è pari a 46,768 byte.

La velocità è un fattore critico per Google per rendere le applicazioni Web e mobili competitive con le applicazioni desktop. È una questione di user experience in generale. Immagini più piccole vogliono dire siti Web più veloci da caricare. WebP, sviluppato usando la tecnologia di compressione dal codec video VP8, è frutto dell’acquisizione di On2 da parte di Google.

Il piano di Google per rimpiazzare JPEG con WebP è ambizioso, come lo è il progetto open source WebM per rinnovare i video online. Google ha presentato il progetto open source WebM, frutto dell’acquisizione di On2 Technologies, azienda specializzata in compressione video ad alta definizione. Partner di Google in WebM sono: Mozilla, Opera, Adobe; sul versante hardware side, AMD (ATI) e Nvidia, ARM, Freescale, Marvell, TI e Qualcomm.

Google WebP contro Jpeg
Google WebP contro Jpeg
Autore: ITespresso
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