Imperial Glory

Management

"La strategia militare che porta alla vittoria è sempre considerata audace; folle è solo quella che porta alla sconfitta" (Karl von Klausewitz).

Rispetto ad altri strategici, Imperial Glory mostra una certa somiglianza con i giochi da tavolo. In modalità Campagna infatti è assolutamente preponderante la parte da giocare a turni, ambientata su una scacchiera simile a quella che si può ammirare nel Risiko! Si comincia scegliendo una tra le cinque potenze europee che hanno dominato la storia del XVIII secolo tra Gran Bretagna, Francia, Austria, Prussia e Russia (ci sono altri stati ma sono gestiti solo dall’intelligenza artificiale) e poi si iniziano a prendere decisioni di vitale importanza, prima fra tutte la direzione da far prendere al proprio “albero tecnologico” che può essere orientato allo sviluppo, al combattimento, o al commercio. Il funzionamento, per quanto riguarda l’utilizzo dell’interfaccia, è molto simile a quello della serie Total War, ma qui le opzioni sono ridotte e ci sono, ovviamente, vincoli leggermente diversi. Non si prescinde in ogni caso dalla costruzione di edifici e unità su più turni e le battaglie (condotte per mare o per terra), possono essere combattute in prima persona, oppure si può scegliere di lasciare il loro esito all’intelligenza artificiale del computer perché ne determini direttamente il finale. Questa opzione è di solito preferibile solo se c’è molta disparità tra le forze in campo (combattere in prima persona sarebbe solo una perdita di tempo). I combattimenti in tempo reale sono contraddistinti da un buon motore grafico, anche se il colpo d’occhio non è eccellente perché non si controlla una moltitudine di uomini, ma al massimo si possono fronteggiare una decina di compagnie. In compenso gli elementi statici del campo di battaglia, come edifici diroccati e colline, hanno un peso tattico notevole, garantendo vari tipi di vantaggi alle truppe schierate sopra una collina o al riparo dietro qualche rovina. Le battaglie navali invece sono gestite meglio. Complessivamente parlando, Imperial Glory è un buon titolo, ma con alcuni limiti. Innanzitutto una partita può essere davvero tanto lunga da risultare estenuante. Il sistema di combattimento, anche se si tratta di uno strategico a turni, è un po’ troppo ingessato e complesso e comandare una paio di battaglioni risulta estremamente complicato. Il fatto infine che sia impossibile mettere in pausa o rallentare il gioco (per esempio per impartire gli ordini ai propri contingenti militari in caso di emergenza) rende vane ore e ore di pianificazioni.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore