Imperivm RTC

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Roma sfida Cartagine per il dominio del mondo!

Imperivm (la “V” al posto della “u” è un classicismo che dà un tocco in più al prodotto) è uno di quei titoli che forse non passerà alla “storia” ma, sicuramente, farà parlare di sé tra gli appassionati del genere strategico in tempo reale per diverso tempo. E qui, forse, stiamo commettendo un piccolo ma significativo errore di classificazione: Imperivm, infatti, introduce un nuovo concetto per i videogiochi in tempo reale, il Real Time Conquest (TTC), ovvero la possibilità di “congelare” l’azione, mettendo in pausa il gioco, per impartire ordini e strategie alle proprie truppe. Il sistema è davvero ottimo per poter pianificare a “bocce ferme” le proprie mosse e cambiare in corsa la disposizione dell’esercito. Il TRC è utilizzabile in ogni momento del gioco e permette di impartire ordini anche al più piccolo dei contingenti a disposizione. A differenza del più blasonato Age of Empires di Microsoft, vero e proprio capostipite di una vastissima progenie, in Imperivm non bisogna costruire edifici o raggiungere particolari conoscenze per evolvere la propria civiltà: tutto è demandato alla pura espansione bellica. Il periodo storico, in cui è ambientato questo titolo, è tra i più affascinanti mai studiati quando occupavamo i banchi di scuola. Eroi e conquistatori come Annibale o Scipione l’Africano, figurano tra i nomi che, anche lo scolaro meno attento, difficilmente può aver dimenticato. Le modalità di gioco sono sostanzialmente due: “avventura” in cui è possibile prendere parte alla conquiste di Annibale o dell’esercito Romano, e quella “strategica” che permette di ricreare le battaglie tra le legioni romani, le nazioni galle, i guerrieri iberici e l’esercito cartaginese. A sottolineare ulteriormente la differenza con i molti strategici in tempo reale, Imperivm inserisce note e caratterizzazioni quasi da “gioco di ruolo”, visto che, sia i personaggi principali (gli eroi), sia le singole unità, possono avanzare di livello e acquisire oggetti magici e poteri che li aiutano nei combattimenti. Unico neo, le tre sole formazioni a disposizione: in linea, in quadrato a protezione del comandante, frontale con la cavalleria sui lati. Durante le battaglie più complesse, bisogna quindi suddividere in modo più frammentato il proprio esercito per poter organizzare al meglio il fronte di attacco o quello di difesa. Tra gli elementi che danno maggiore spessore al gioco, oltre naturalmente alla ricostruzione storica quasi perfetta, c’è la necessità di “alimentare” le truppe con oro e viveri, motivo questo che costringe a pianificare con attenzione la propria strategia occupando in modo tempestivo villaggi e centri di produzione. Gli scenari 3D sono realizzati in modo davvero realistico, così come la personalizzazione delle singole unità, ripresa direttamente da ceramiche e dipinti dell’epoca. Presenti anche l’immancabile editor per disegnare mappe e progettare le proprie battaglie e la modalità “multigiocatore” che supporta sino a otto utenti. Un titolo davvero imperdibile, visto anche il modesto costo di acquisto.

Autore: ITespresso
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