Importanti produttori di high-tech collaborano allesperimento sul Big Bang

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Alcuni ricercatori del CERN stanno costruendo una rete di computer con le componenti di nuova generazione di Hewlett-Packard, Intel e IBM per verificare la teoria sul Big Bang.

Situato in Svizzera, il CERN è anche famoso come la culla del World Wide Web. Il cuore del progetto è un potentissimo acceleratore di particelle conosciuto come il Large Hadron Collider, che dovrebbe essere costruito entro il 2005. Gli scienziati cercheranno di utilizzare il Collider per creare il tipo di particelle esistite per breve tempo dopo che il Big Bang creò luniverso. Lesperimento potrebbe invece provare che queste particelle non esistono, il che smentirebbe la teoria. Quando il Collider è al massimo della sua operatività, dovrebbe creare unenorme quantità di dati – in termini di milioni di gigabytes, o petabytes – al secondo. Gli scienziati del CERN hanno bisogno di costruire una rete di computer in grado di immagazzinare, instradare e processare questa quantità galattica di dati. Ma mentre il progetto non sarà effettivamente in corso fino al 2007, i ricercatori creeranno una rete di grid computing chiamata Openlab, come strumento di previsione e analisi. Per creare questa rete, il CERN ha valutato la partecipazione di una serie di potenziali partner high-tech. Tra questi, IBM fornirà sei server della serie xSeries, 20 terabytes di storage e la sua nova applicazione per la gestione dello storage chiamata StorageTank. HP, invece, fornirà lhardware necessario a costruire un cluster di computer a 32 nodi ottimizzato per i calcoli scientifici. Chiamato in codice CERN opencluster funzionerà con processori Itanium 2 di Intel. Questo opencluster sarà collegato alla infrastruttura informatica del CERN attraverso una high-speed 10-gigabit Ethernet backbone fornita da Enterasys Networks.

Autore: ITespresso
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