Impressioni dal LinuxWorld

Workspace

Protagoniste indiscusse di quest’edizione del LinuxWorld sono state le applicazioni.

E d’altra parte non si dice da tempo che uno dei principali ostacoli all’affermazione di Linux nel cuore delle aziende sia la mancanza di applicazioni? I vendor, software e hardware, si sono impegnati a dimostrare il contrario: così nello stand di Ibm si poteva conoscere l’erp del gruppo Formula o il software di Santini & Associati; Sun era presente con il portale Job per lo sviluppo congiunto di soluzioni open standard, Novell presentava l’erp di Italsoft; Fujitsu Siemens la soluzione FlexFrame per mySap Business Suite, mentre Hp con il nuovo programma per i partner mette a disposizione di software house e integratori strumenti e incentivi. Insomma da un punto di vista del business, il treno di Linux è decisamente partito, anche se gli sviluppatori che sostengono il pinguino risultano a volte un po’ carenti nei servizi. Anche l’anima libertaria e “smanettona” era ben rappresentata al LinuxWorld, non solo da una nutrita schiera di visitatori, che il primo giorno ha messo in ombra l’utenza business con sconcerto da parte degli espositori, ma anche da una serie di conferenza tenute nell’org. Pavillion. Nonostante questo l’impressione è che Linux sia sempre meno materia per spiriti liberi e sempre più un nuovo modello di business.

Autore: ITespresso
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