In America anche la Boeing sul banco degli imputati

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Oltreoceano il dopo-Enron sembra non finire più. Le accuse di Business Week al colosso di Seattle e la questione morale delle investment bank

Boeing e BusinessWeek sono due nomi storici del mondo americano dellindustria e delleditoria, entrambi in costante contatto con quello dellInformation communication technology, sia pure per motivi diversi. Considerato quasi una voce ufficiale di Wall Street, BusinessWeek uscito la scorsa settimana con un altro numero che ha suscitato scalpore nel mondo statunitense delleconomia. La prestigiosa testata, gi in prima linea sia con lo scandalo Enron sia con quello delle investment bank (ancora tutto da definire dal punto di vista dei suoi rapporti con i grandi nomi dellIct), ha infatti messo sotto inchiesta la Boeing, colosso dellindustria aeronautica a stelle e strisce e icona del mondo dellaviazione doltreoceano. Gli americani, che hanno inventato la guerra aerea, sono quanto mai orgogliosi di tutto quello che la loro industria di settore riesce a fare, sia in tempi di guerra sia in tempi di pace. Da qui leterno conflitto con i competitor europei, costellato di clamorosi bracci di ferro, tra cui quello relativo al Concorde, per anni osteggiato dal Governo americano, che non sopportava che fosse stato il Vecchio Continente ad avere costruito per primo laereo di linea pi veloce del mondo. Secondo BusinessWeek, nel 1997 la Boeing si trov a fronteggiare una difficilissima crisi di produzione, tanto pi ardua da gestire in quanto allepoca lazienda di Seattle stava trattando la fusione con la McDonnell Douglas, suo storico rivale sia sul mercato interno sia su quelli internazionali. Stando alla tesi sostenuta dalla testata, Boeing riusc a superare il momento difficile facendo ricorso a una contabilit manipolata. Secondo BusinessWeek, la Boeing di cinque anni fa era davvero in cattive acque per via della continua lievitazione dei costi di produzione. Per non correre il rischio di un deficit, che avrebbe compromesso lacquisizione della McDonald, la Boeing avrebbe fatto ricorso a bilanci non troppo corrispondenti alla realt dei fatti. Laffondo di BusinessWeek non piaciuto per niente a Wall Street, impegnata nella ricerca di una nuova stabilit, dopo i fatti della Enron e le accuse ufficiali di Eliot Spitzer, procuratore generale dello Stato di New York. Goldman Sachs, Merrill Lynch e Morgan Stanley hanno fatto quadrato intorno alla Boeing, che naturalmente ha smentito gli addebiti, peraltro basati su una serie di indizi/prove raccolti in una inchiesta di tre mesi. Ma tutto questo non ha impedito al costruttore di Seattle di perdere il 2% in Borsa, prima che gli effetti dello scoop si riassorbissero. La settimana appena iniziata potrebbe registrare un ulteriore step della querelle tra Boeing e BusinessWeek, anche se non appare del tutto probabile. La questione, piuttosto, unaltra. Linvestitore medio americano non laffarista della finanza che muove milioni di dollari come noccioline, ma il capofamiglia tipo che vive nellimmensa provincia statunitense, che decide i propri investimenti dopo avere letto il New York Times e il Wall Street Journal. Un buon professionista, con il suo lavoro e con la sua famiglia, che crede ancora sia nellAmerican Way sia nellAmerican Dream. Una persona seria, che apprezza le modernit di oggi ma che non dimentica le proprie radici puritane. Il rischio che fatti come quelli della Enron, della General Electric e delle investment bank di New York finiscano col creare una questione morale, che a lungo andare potrebbe minare lincrollabile (per ora) rapporto di fiducia dellamericano medio nelle grandi compagnie nazionali e in coloro che lo consigliano negli investimenti.

Autore: ITespresso
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