In arrivo le API di Google+

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Social network Google+

L’apertura di Google+ agli sviluppatori è in cantiere. Che cosa bolle nel laboratorio 2.0 del social network di Google

Google+, il social network di Google (attualmente in test), avrà presto a disposizione le API per gli sviluppatori. Dal boom di richieste registrato da Google per testare il servizio, i developer sono veramente interessati a realizzare add-on e migliorie a qGoogle+, che è già soprannominato uno dei più aggressivi Facebook-killer. La sfida di Google a Facebook, il social networkda 700 milioni di utenti, riparte da questo numero: un miliardo di visitatori, quelli di Google. E partendo da questo numero, Google può davvero mettere in connessione una sfida credibile a Facebook.

Il fatto che il motore di ricerca abbia lanciato Google+ senza un accesso per gli sviluppatori, ha al momento fatto scalpore. Ma Vic Gundotra, senior vice presidente del social per Google, quindici anni passati a Microsoft, ha detto a Cnbet al Web 2.0 Summit che un “developer guy” come lui non può immaginare di costruire qualcosa senza una piattaforma.

L’apertura di Google+ agli sviluppatori è in cantiere. Le terze parti potranno fare qualcosa come Tweetdeck per Twitter (prima che lo acquistasse il micro-blogging) o Zynga per il social graph di Facebook. Google+ avrà in funzioni funzionalità e caratteristiche che ora neanche immaginiamo. Più opzioni saranno aggiunte al servizio, a partire da una maggiore integrazione con altre Google apps.

Offire troppo in anticipo l’accesso agli sviluppatori potrebbe essere prematuro. Aspettare il debutto pubblico di Google+, con il layer definitivo, sarà utile anche per gli sviluppatori, per evitare di duplicare cose che Google sta già introducendo in vista del lancio. Quando Google rilascerà le API di Google+, gli sviluppatori potranno finalmente fare il loro mestiere.

Google sta rinfrescando, in stile Google Plus, anche le interfacce di Search, Calendar e ora anche di Gmail.

Intanto il giornalista del Financial Times Tim Bradshaw ha già posto i primi “problemi di privacy” per Google+, illustrando come la funzione di “resharing” di Google+ vada in conflitto conla privacy. Spiega Gizmodo: “Diciamo che un mio caro amico posti una fotografia dei suoi figli nel suo cerchio degli “amici”. Con l’opzione “condividi” presente su ogni post di Google+, possiamo ri-condividre conaltri cerchi di contatti ai quali il mio amico non appartiene. Questo vale per qualsiasi tipo di post, non solo per le foto.
Se il mio amico fosse consapevole di questo rischio, potrebbe aver disabilitato il resharing usando il menu a tendina che si trova sulla destra di ogni post, ma non sembra che questa opzione sia attivabile prima di aver condiviso il post. Google+, in oltre, per adesso non consente di disattivare il resharing di tutti i post dalle impostazioni”. Essendo in versione di test per pochi, Google+ è ancora in tempo per risolvere i bug e rimediare.

Google Circles su Google+
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Autore: ITespresso
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