In bilico tra vecchio e nuovo

Aziende

Il mondo della telefonia sta attraversando un momento di transizione, in cui anche per le Pmi si aprono nuove possibilità.

Il mercato della telefonia aziendale è da qualche anno oggetto di maggiore attenzione rispetto al passato, grazie alla liberalizzazione delle telecomunicazioni e all’innovazione tecnologia prima con telefonia mobile e poi per con la telefonia Ip. Ora siamo in un momento di transizione in cui cominciano a essere disponibili anche per le Pmi nuove possibilità innovative, che consentono significativi risparmi e aumenti di produttività. È quindi opportuno fare il punto su quanto sta succedendo in questo mercato. Dalla seconda metà degli anni ’90, si sono manifestati alcuni importanti fenomeni che hanno interessato aziende e utenti privati di tutto il mondo: – liberalizzazione della comunicazioni con conseguente possibilità di congrui risparmi sulla bolletta telefonica e disponibilità di nuovi schemi tariffari e servizi; – progresso delle centrali telefoniche private (PBX) e diffusione delle applicazioni di integrazione tra telefonia e computer (come posta vocale e call center) e dell’utilizzo di terminali mobili sia per la voce (telefoni cellulari), sia per i dati (Pc portatili e palmari); – integrazione voce-dati (telefonia Ip) e di altri servizi (videocomunicazione, videoconferenza, videosorveglianza) nelle reti aziendali. Sono intervenuti anche alcuni cambiamenti organizzativi. Tradizionalmente, nelle maggior parte delle piccole e medie aziende, che non hanno in organico un responsabile delle telecomunicazioni, la telefonia era gestita dal responsabile della manutenzione, dei servizi generali o dell’ufficio acquisti. Da quando i Pbx sono divenuti sistemi di elaborazione dotati di software sofisticato e di decine di opzioni e le reti di aziendali sono diventate sempre più complesse, la gestione della telefonia viene delegata sempre più spesso ai responsabili dei sistemi informativi, che talvolta incontrano qualche difficoltà nel gestire sistemi con cui non hanno familiarità e di cui è abbastanza difficile trovare informazioni su pubblicazioni non specialistiche. Questo articolo si propone di fornire una chiara informazione di base sugli impianti telefonici privati, con particolare riguardo alle nozioni utili per la scelta dei sistemi telefonici, l’integrazione con le reti dati e la scelta dei servizi e dei gestori di Tlc.

I sistemi telefonici privati sono formati da una o più centrali telefoniche che gestiscono telefoni, fax, modem e videotelefoni, e si collegano alla rete pubblica attraverso linee telefoniche urbane (LU) analogiche e digitali. Per talune applicazioni di telefonia computerizzata, come i call center più evoluti e la telefonia Ip, non è più nemmeno indispensabile il Pbx, sostituito da un normale server, costituito da un computer dotato di schede telefoniche, tanto che si parla di UN-Pbx (sistema telefonico senza Pbx). Anche i Pbx tendono comunque a trasformarsi in ‘communications server’sempre più flessibili e basati sul software più che sull’hardware, a cui si collegano apparecchi telefonici e altri terminali (client) sempre più sofisticati. Una moderna Centrale Telefonica, o Pbx, è un elaboratore elettronico specializzato per le funzioni di commutazione telefonica. Gli aspetti più qualificanti dei Pbx sono i servizi offerti, la flessibilità del software di gestione, la modularità e l’espandibilità. Come per i computer, esistono tre classi principali di Pbx, paragonabili sia per prezzo sia per dimensioni fisiche ai computer di fascia equivalente (Pc, Pc- Server o mainframe): – Pbx compatti adatti soprattutto per uffici domestici (Soho), studi professionali o piccole aziende, che gestiscono fino a una ventina di interni. Sono molto economici ma non sono espandibili e non forniscono servizi telefonici completi. Sono prodotti di tipo consumer, distribuiti da negozi di telefonia e prodotti prevalentemente da aziende asiatiche o tedesche specializzate nelle telefonia Isdn (Integrated Services Digital Network); – Pbx di fascia media, espandibili fino a 100-150 interni e progettati per le Pmi. Sono Pbx Isdn (Ispbx), contenuti in compatti armadietti pensili oppure apparecchi modulari impilabili (stackable) o predisposti al montaggio negli armadi rack da 19″insieme agli apparati di rete (switch e router). Offrono quasi tutti i servizi telefonici fino a qualche anno fa riservati alle grandi centrali di commutazione (caselle vocali, Ivr, Acd, collegamento in rete). Gestiscono traffico voce/dati e sono collegabili a linee telefoniche di ogni tipo.Offerti da vari produttori americani, europei e asiatici, rappresentano la soluzione più adatta per le medie aziende e per gli uffici periferici. Generalmente possono gestire anche la telefonia Ip (Ip-Pbx), in modo nativo o tramite interfacce opzionali (Ip gateway); – Pbx di fascia alta. Gestiscono fino a migliaia di interni e centinaia di servizi telefonici, multimediali e di collaboration e si rivolgono al mercato enterprise e alle grandi organizzazioni (enti pubblici, sanità, università). Sono contenuti in uno o più armadi rack o contenitori modulari e sono prodotti dai tradizionali fornitori di centrali telefoniche. Da prendere in considerazione quando si hanno o si prevedono oltre 100 interni. Si sta affermando anche il servizio Centrex, in cui il Pbx è di proprietà del gestore Tlc, che offre l’utilizzo della centrale telefonica sotto forma di servizio Asp, utilizzando prevalentemente le nuove centrali Ip (Ip-Centrex) e portali Internet che consentono una completa fruizione e gestione dei servizi da parte dei clienti. Alle centrali telefoniche si possono collegare vari tipi di apparecchi telefonici (o terminali telefonici), oltre ad altri dispositivi di comunicazione (fax,modem,router, terminali per videoconferenza), vediamoli: – telefoni analogici o Bca: sono uguali ai tradizionali telefoni presenti in tutte le case. Si collegano con due fili (doppino telefonico o twisted pair). Alcuni modelli sono dotati di viva voce e di display. Si possono collegare a Pbx di qualsiasi marca e modello; – telefoni numerici Pcm(detti anche telefoni digitali, terminali numerici o telefoni direzionali): sono “terminali intelligenti”dotati di un microprocessore e comunicano con i Pbx utilizzando segnali digitali codificati Pcm (Pulse Code Modulation). Si collegano con due o con quattro fili.Mentre i normali telefoni analogici sono utilizzabili con qualunque Pbx, i telefoni digitali non sono unificati e sono generalmente utilizzabili solo con Pbx della stessa marca; – telefoni Isdn: sono standard e si collegano direttamente alle borchie Isdn (bus S0) mediante connettore RJ45 (uguale a quello utilizzato per il collegamento a Ethernet, ma con una disposizione diversa dei contatti), oppure ai Pbx, tramite apposite schede Isdn; – telefoni Ip e videotelefoni: sono generalmente dotati di schermo; i modelli più evoluti permettono di inviare e ricevere messaggi di posta elettronica, fax e videochiamate e di interagire con programmi applicativi. Sono dotati di connettore RJ45 e si collegano direttamente a Ethernet. I modelli “a doppia porta”si possono inserire in cascata prima del Pc e permettono quindi di utilizzare un solo collegamento Ethernet per collegare sia il telefono il Pc. Contrariamente ai telefoni tradizionali, richiedono l’alimentazione elettrica, che può essere fornita da un alimentatore simile a quello dei telefoni cellulari, oppure dalla Lan se si dispone di switch o alimentatori PoE (Power over Ethernet). Alcuni modelli si collegano al Pc attraverso una porta Usb e funzionano solo se il Pc è acceso. I telefoni Ip riducono molto le spese di gestione poiché, contrariamente ai telefoni tradizionali, contengono il proprio indirizzo Ip; quindi possono essere spostati all’interno della stessa Lan senza bisogno di riprogrammare la centrale telefonica; – telefoni cordless conformi agli standard CT-1 (900 MHz), Dect (1880-1900 MHz) o Wi-Fi (2,4 GHz): sono particolarmente indicati per persone abitualmente in giro per gli uffici e le unità produttive (addetti alla manutenzione e alla vigilanza, magazzinieri, carrellisti, responsabili di reparto, segretarie, manager). Richiedono un sistema di antenne fisse per garantire la copertura di tutta l’area interessata. Esistono anche modelli collegabili alle reti Ip.

Le linee di trasmissione telefoniche pubbliche possono essere di cinque tipi: – linee tradizionali: linee urbane analogiche commutate (Pots), che trasportano un canale telefonico analogico da 4 KHz per linea. Trasmissione dati via modem V.90 con velocità massima di 33,6 Kbps in upstream e 56 Kbps in upstream. Fax G3 fino a 33, 6 Kbps; – linee numeriche Isdn: possono trasportare da 2 a 30 canali telefonici digitali da 64 Kbps e permettono di trasmettere in modo efficiente ed economico voce, testi, dati e video. Il servizio Isdn è diffuso in tutto il mondo, soprattutto in Europa (Euro Isdn), ed è disponibile in Italia dal 1994. È largamente utilizzato negli studi professionali e nelle aziende di ogni dimensione. Ogni “accesso base”Isdn, identificato dalla sigla Bra (Basic Rate Access) o Bri (Basic Rate Interface), comprende due canali “B”, utilizzabili come linee telefoniche indipendenti, per trasmissione dati a 64 Kbps, fax (gruppo 3 o 4) o videoconferenza. Gli “accessi primari”, detti Pra (Primary Rate Access) o PRI (Primary Rate Interface), o “flussi primari”, forniscono da 15 a 30 canali Isdn. I flussi primari costituiscono la soluzione più comune e conveniente per le sedi di organizzazioni con almeno una cinquantina di interni; – linee dedicate numeriche Cdn (Collegamenti Diretti Numerici) e Cdf (Collegamenti Diretti Fonia), utilizzate per collegare punto-punto sedi di aziende tra di loro, con le centrali telefoniche e gli Internet Service Provider. Le linee Cdn arrivano fino a 144 Mbps e possono avere qualunque lunghezza, le linee Cdf sono linee urbane analogiche, utilizzate soprattutto per collegare a un Pbx telefoni Pbs satelliti installati in altre sedi nella stessa città; – linee a larga banda su rame (Hdsl, Adsl), velocità da 0,6 a 12 Mbps. Utilizzate per collegare le sedi degli utenti privati e delle aziende alle centrali telefoniche pubbliche (local loop). Lunghezza massima di una decina di chilometri. – linee a larga banda in fibra ottica, velocità fino a 10 Gbps. Utilizzate sia per costruire le reti metropolitane (Man), sia per le dorsali interurbane e internazionali degli operatori Tlc

Il protocollo Ip, standard indiscusso della rete Internet e delle reti aziendali, dopo anni di anticipazioni e di discussioni si sta diffondendo anche nella telefonia grazie ai nuovi prodotti e servizi multimediali basati sui protocolli Ip, finalmente disponibili sul mercato a prezzi competitivi, che realizzano in modo concreto la convergenza delle reti di comunicazione. La telefonia Ip, nata a metà degli anni ’90 come “telefonia Internet”per effettuare con Internet telefonate a basso costo e con modesta qualità, utilizzando Pc multimediali dotati di appositi programmi (soft-phone), a partire dal 2002 è uscita dalla fase pionieristica e permette conversazioni telefoniche (VoIp – Voice over Ip), scambio di fax (FoIp – Fax Over Ip) o videocomunicazione su qualsiasi rete in grado di supportare il protocollo Tcp/Ip. I recenti progressi dei soft-phone consentono oggi di effettuare telefonate con qualità accettabile anche utilizzando l’Internet pubblica, come dimostra l’enorme diffusione di Skype (www.skype.com), un programma di telefonia Internet che conta a livello mondiale oltre 40 milioni di utenti. La diffusione dei gateway, in grado di stabilire il collegamento tra rete telefonica e Internet per raggiungere anche i normali telefoni, ha contribuito in maniera fondamentale al progresso della telefonia Ip.Oggi è possibile effettuare collegamenti telefonici e organizzare videoconferenze con corrispondenti di tutto il mondo attraverso Internet o reti Ip private, con costi molto ridotti e con una gestione molto efficiente della rete di comunicazione. La telefonia Ip fa un uso efficiente della rete poiché condivide lo stesso circuito per trasmettere dati e voce compressi. La banda occupata da un canale telefonico tradizionale è 64 Kbps,mentre per la telefonia Ip sono sufficienti 20-28 Kbps, quindi un canale a 64 Kbps può contenere da due a tre canali telefonici Ip in funzione del tipo di codifica (Codec) utilizzata. Per esempio, una linea Dsl con una banda garantita di 256 Kbps può gestire una decina di telefonate contemporanee. La tabella riporta le capacità trasmissive tipiche orientative richieste per collegare uffici di varie dimensioni utilizzando la telefonia Ip, assumendo che siano necessari 20-28 Kbps di banda garantita per ogni conversazione telefonica attiva contemporaneamente e un coefficiente di contemporaneità variabile da 3 a 5 (cioè solo un terzo o un quinto degli utenti telefonano contemporaneamente). Ovviamente il dimensionamento reale dipende molto dal tipo di attività.Tipicamente un’azienda commerciale o uno studio professionale utilizzano il telefono molto di più di un’azienda manifatturiera. Per quanto riguarda la velocità della rete dati, la situazione è nettamente diversa se i Pc utilizzano un server nella medesima sede o se utilizzano un server remoto, di solito mediante un’architettura “terminal server”. In quest’ultimo caso normalmente si assegnano 40- 64 Kbps a ogni Pc che accede al server remoto. Per la sola posta elettronica e la navigazione Internet sono sufficienti 20 Kbps garantiti per Pc. La qualità della trasmissione della voce su Internet pubblica utilizzando linee Adsl è generalmente accettabile. Per collegare uffici con più di cinque persone è comunque consigliabile una linea Sdsl/Hdsl.Un’importante esigenza della trasmissione della voce è che l’invio dei pacchetti deve essere isocrono, ovvero deve essere costante il ritmo di trasmissione, altrimenti si sentono fastidiosi echi e disturbi che riducono la qualità della telefonata. Il protocollo Tpc/Ip di base utilizza un metodo di trasmissione best effort che assicura il recapito dei dati, ma non garantisce che arrivino a destinazione con una cadenza regolare e con ritardi compatibili con una conversazione in tempo reale, pertanto le reti che offrono il servizio VoIp devono essere dotate anche di apparati e protocolli in grado di garantire una certa qualità del servizio, o QoS (Quality of Service), che si ottiene trasmettendo i pacchetti che trasportano la voce con una priorità maggiore rispetto ai dati. Le applicazioni più diffuse della telefonia Ip nelle aziende sono il collegamento di un ufficio periferico con un’unica linea Adsl o Sdsl per voce e dati, nonché le applicazioni di telelavoro, che permettono di risolvere problemi pratici, come l’assistenza ai clienti al di fuori del normale orario di lavoro o l’inserimento di consulenti e collaboratori esterni nella rete aziendale. Anche il collegamento in rete dei Pbx di varie sedi (satellizzazione), la creazione di call center distribuiti e la trasmissione di fax su Internet e intranet sono applicazioni di sicuro interesse. Il collegamento dei Pbx Ip ha ormai raggiunto un ragionevole livello di funzionalità grazie all’estensione del protocollo standard Q.Sig per il collegamento delle centrali telefoniche Isdn anche alla telefonia Ip (Ip-Qsig). La disponibilità di queste tecnologie favorisce soprattutto le Pmi, che possono ora permettersi collegamenti in rete con funzionalità e prestazioni che fino a pochi anni fa erano alla portata solo delle organizzazioni più grandi. I principali produttori di apparati di networking hanno sviluppato switch e router in grado di gestire voce e dati su Ip, che possono anche sostituire il centralino telefonico negli uffici periferici. Anche i maggiori produttori di centrali telefoniche offrono Pbx in grado di collegarsi in modo nativo alle reti Ip e di gestire sia la telefonia tradizionale sia quella Ip. Gli apparecchi telefonici Ip si sono sviluppati notevolmente e offrono ora prestazioni e una scelta di modelli paragonabile ai telefoni tradizionali. I prezzi sono ormai allineati con quelli dei telefoni digitali collegati ai Pbx degli uffici (i modelli base costano meno di 100 Euro). Sono disponibili anche telefoni Ip wireless, basati sulla tecnologia WiFi. La predisposizione delle Lan per la telefonia Ip è abbastanza semplice. Su una rete con switch a 100 Mbps, la voce ha un peso trascurabile (meno di 30 Kbps per ogni telefono), pertanto vanno benissimo i normali cablaggi di classe 5 o 6. Gli switch devono permettere di gestire la qualità del servizio, cosa che ormai fanno la maggior parte degli switch di classe professionale, ed è fortemente consigliabile utilizzare switch in grado di distribuire l’alimentazione elettrica sui cavi Ethernet secondo lo standard PoE (Power over Ethernet), per semplificare l’installazione dei telefoni Ip. Se si utilizzano anche telefoni wireless Wi-Fi, bisogna fare attenzione anche alla scelta degli access point, che devono avere la possibilità di privilegiare il traffico-voce wireless. Se c’è l’esigenza di garantire una migrazione graduale e l’integrazione con il sistema telefonico esistente, è possibile mantenere il vecchio centralino, collegandolo a un voicegateway per permettere ai telefoni esistenti di colloquiare con i nuovi telefoni Ip e con tutti gli altri telefoni, oppure si conservano solo i telefoni analogici e i fax, rinunciando alla centrale telefonica, utilizzando appositi adattatori che consentono di collegare i terminali analogici alle reti Ip e realizzare ambienti misti con apparecchi analogici e Ip. In genere, l’integrazione dei vecchi telefoni nella rete Ip è consigliabile negli ambienti in cui esistono molti telefoni che utilizzano solo i servizi base della telefonia. In questi casi la motivazione per l’introduzione della telefonia Ip non è l’introduzione di nuovi servizi avanzati, ma la riduzione dei costi di gestione dell’infrastruttura e la riduzione dei costi di comunicazione con gli uffici periferici. Quando si realizza un’unica rete convergente, bisogna prestare particolare attenzione al backup, perché se si guasta la rete si rimane senza collegamento dati e senza telefoni. È consigliabile predisporre un sistema di backup basato su linee Isdn, con una capacità trasmissiva dal 20% al 50% rispetto alle rete principale.

Da un paio d’anni, la banda larga, la mobilità e la convergenza sono i fenomeni più rilevanti sul mercato delle Tlc. In Italia, dove già esistono 10,4 milioni di cellulari Gsm con 57 milioni di Sim attive e 2,6 milioni di cellulari Umts con oltre 3 milioni di Sim attive, si prevedono 6,8 milioni di lavoratori mobili nel 2008, mentre i PC con schede wireless “combo”(Wi-Fi e Gptrs/Edge/Umts) saranno pari a 1,3 milioni (fonte Idc). Le linee a banda larga utilizzate dalle aziende italiane sono attualmente circa 900 mila e supereranno il milione entro fine anno. Il 99% delle grande aziende (oltre 250 addetti), il 95% delle piccole e medie aziende (da 10 a 249 addetti) e il 35% delle aziende piccolissime (meno di 10 addetti) utilizzano Internet. La diffusione di Internet e delle linee a banda larga favoriscono l’adozione della telefonia Ip, grazie alla popolarità del protocollo Ip, alle prestazioni e alle tariffe flat, per cui il costo della telefonia risulta spesso compreso nel prezzo, abbandonando il modello a consumo delle telefonate tradizionali, almeno per quanto riguarda la chiamate verso rete fissa urbana e nazionale. Il mercato VoIp è in rapida crescita,mentre il mercato delle linee telefoniche fisse tradizionali inizia a calare. Nel primo trimestre 2005, l’installazione delle linee VoIp ha superato a livello mondiale l’installazione delle linee tradizionali,mentre già nel 2004 il mercato dei centralini VoIp aveva superato quello dei centralini tradizionali di nuova installazione. Secondo una ricerca Databank, entro il 2006 circa 90 mila aziende utilizzeranno la telefonia VoIp. Si prevede che nel 2008 le aziende italiane utilizzeranno circa 1, 4 milioni di linee Dsl, di cui circa metà (700 mila linee, pari al 10% dei 7 milioni di linee telefoniche per fonia usate dalle aziende) saranno utilizzate anche per la telefonia IP. È iniziata anche in Europa la diffusione dei centralini VoIp Ip-Centrex gestiti dagli operatori Tlc, già popolari nel Nord America. In Europa, il primo operatore a offrire il servizio Ip-Centrex è stato Telia-Sonera nei Paesi scandinavi, seguito dall’Inghilterra, dalla Francia e dall’Italia, dove Elitel ha introdotto il servizio Ip-Centrex a partire dal 2004. Le imprese più preparate culturalmente ad affrontare un discorso di Ip Centrex sono le medie aziende che hanno già affidato in outsourcing la gestione dei web server e dei mail server. Sul fronte dei costi, il VoIp permette anche di ottimizzare gli investimenti già effettuati per banda larga e Vpn, poiché spesso la banda disponibile non è sfruttata completamente per la trasmissione dati e può quindi essere utilizzata per la telefonia. Se si utilizza il servizio Centrex, non ci sono investimenti, ma si paga solo per l’uso e si può avere un unico fornitore per voce e dati. La transizione da telefonia tradizionale a telefonia Ip comporta una riduzione e una diversa composizione delle voci di costo: acquisto/noleggio di centralino e telefoni, manutenzione, gestione e programmazione, canoni Telecom, canone e di accesso a Internet, traffico intra-sede voce e dati, traffico voce e dati verso l’esterno. Tipicamente con la telefonia Ip i costi di amministrazione si riducono a circa la metà,aumentano un po’i costi di accesso alla rete Ip, perché serve una linea con una banda passante maggiore rispetto a quella necessaria per la sola trasmissione dati, ma diminuiscono o si azzerano i canoni per le linee telefoniche e per il traffico nazionale su rete fissa.

Tutti i gestori Tlc tendono ad abbandonare la pura fornitura di traffico telefonico e a offrire servizi a valore aggiunto e connettività integrata VoIp e triple play (voce, dati e video), presentando offerte variegate, che integrano in vario modo telefonia fissa, wireless e Ip. Nel seguito citiamo qualche esempio di offerta integrata di particolare interesse per le Pmi. Telecom Italia, dopo il ricongiungimento con Tim, punta molto sull’integrazione fisso-mobile sia a livello locale (telefoni Dect e Wi-Fi, Hot ?SpotWi-Fi), sia geografica (Gsm, Gpsrs/Edge,Umts), sui servizi per la mobilità e sui servizi a valore aggiunto (Vpn, sicurezza delle reti). Albacom offre la soluzione Vip, ideata per le piccole e medie imprese che vogliono ridurre i costi di fonia, utilizzare Internet ad alta velocità con collegamenti dedicati e sempre disponibili (always on), che integra fonia, accesso a Internet tramite Adsl e servizi a valore aggiunto (Web Services) e offre servizi di messaggistica aziendale e la presenza sul web. Il servizio Vip è un’offerta per singola sede con almeno tre linee analogiche equivalenti e può essere attivato in modalità di Accesso Diretto di Accesso Indiretto. L’Accesso Diretto è realizzato utilizzando la tecnologia Voice over Ip con canali voce su linea Adsl e prevede il distacco da Telecom Italia delle linee fonia oggetto del contratto. Fastweb offre One Solution, che si rivolge alle aziende da 3 a 46 dipendenti e, grazie ad un’unica connessione, consente di usufruire di servizi di Telefonia Avanzata, Internet Veloce e Lan a 100 Mbps. Sono previste soluzioni per aziende senza centralinista e con centralinista. Ambedue prevedono l’utilizzo di telefoni Ip dotati di funzioni avanzate e offrono servizi complementari evoluti come il servizio Telework, che consente ai dipendenti, consulenti, fornitori (teleworker) dell’azienda cliente di accedere alla Lan aziendale da casa o da un luogo diverso dall’ufficio in modo protetto grazie al protocollo Vpn IpSec. Un servizio di videosorveglianza, disponibile esclusivamente nelle zone raggiunte da rete in fibra ottica e Shdsl Fastweb, consente di sorvegliare da qualsiasi luogo la propria sede tramite Internet. Il servizio Elitel Futura di Elitel è disponibile in varie versioni per utenza residenziale (Elitel Futura Light), professionisti (Elitel Futura Pro) e PMI (Elitel Futura Centrex). Il prodotto Elitel Futura Light è un’offerta monoutente che si rivolge a chi ha già una linea Adsl e include tutte le telefonate nazionali verso rete fissa. Il cliente può mantenere la linea esistente. Elitel Futura Pro comprende anche il collegamento Adsl e si può avere anche il fax o una seconda linea. Si può utilizzare la number portability per mantenere i propri numeri telefonici. Il servizio Ip Centrex è basato su un centralino virtuale, che non richiede hardware lato cliente; consente di realizzare tutti i servizi telefonici tradizionali (deviazione di chiamata, follow-me, conferenza, caselle vocali ecc.) tramite le centrali telefoniche pubbliche di Elitel, che supportano il protocollo Sip (Session Initiation Protocol) ed è personalizzabile in funzione delle richieste dei clienti. Ogni utente può decidere come trattare le chiamate in arrivo in funzione del chiamante, può nascondere il numero del chiamante, integrare la rubrica telefonica con Ms Outlook ed effettuare le chiamate direttamente da Outlook. Le operazioni di programmazione dei servizi possono essere effettuate dal telefono o dal portale Internet di Elitel, che consente di gestire anche la messaggistica unificata, che integra casella vocale, fax e posta elettronica, e di inviare i fax via mail (fax virtuale). L’auto-attendant permette ai clienti del servizio Centrex di gestire e personalizzare i propri menu vocali e il proprio Ivr. Si può navigare sul portale anche da uno smart-phone o da un Pda. Si possono utilizzare sia telefoni Ip collegati a Pc sia telefoni Ip collegati direttamente a Ethernet. Vengono venduti o forniti a noleggio telefoni Ip Cisco o di marche più economiche, come la svizzera SwissVoice (prezzo d’acquisto 100 Euro o 5 Euro/mese se noleggiato) e sono supportati anche i soft-phone su Pc. Elitel può fornire anche gli adattatori che permettono di riutilizzare i telefoni e i fax analogici e di mantenere i centralini Isdn esistenti, che possono convivere in modo trasparente con il sistema Centrex. Si può quindi avere una rete telefonica aziendale costituita in parte dalla rete tradizionale preesistente e in parte dalle nuove linee virtuali Ip servite dal Centrex. Il tipo di connessione più diffuso è costituita da linee Hdsl con backup su Isdn. Sono in preparazione anche servizi di videocomunicazione e VoIp su Wi-Fi e Gsm, per permettere ai clienti dotati di telefoni dual-mode (Gsm/Umts e WiFi) di utilizzare il proprio telefono mobile quando si trova in un’area con copertura Wi-Fi. Già 5.000 aziende utilizzano il servizio Ip Centrex di Elitel. I clienti più ricettivi sono quelli che hanno più sedi (poiché possono accentrare il centralino e utilizzare un unico centralinista per presidiare le comunicazioni telefoniche di tutte le sedi), chi deve traslocare o possiede un centralino obsoleto, chi ha dipendenti in movimento (poiché si diminuisce l’uso del cellulare sfruttando i collegamenti Wi- Fi e le connessioni in Lan). È molto apprezzata anche la tariffa flat per la telefonia verso rete fissa.

Autore: ITespresso
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