In crisi due grossi incubator inglesi

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Forti perdite per Brainspark e Durlacher costrette ad annunciare tagli al personale

Le speranze di ripresa per gli incubatori di nuove imprese hi-tech hanno subito unaltra forte battuta darresto dopo che due società inglesi molto conosciute, si sono viste costrette ad annunciare tagli e riduzioni delle spese. Brainspark, società con sede a Londra, ha tagliato il 40% del personale tirando in ballo il brutto la fuga degli investitori dalla Rete. Negli ultimi due trimestri dello scorso anno abbiano ci siamo trovati di fronte a fortissimi riduzioni negli investimenti da parte dei diversi venture capitalist ammette il ceo Steward Dodd. Le perdite nellultimo anno finanziario ammontano a 14,2 milioni di sterline, subito dopo lannuncio, le azioni della società hanno subito un ribasso del 12%. Il gruppo dinvestimento Durlacher ha inoltre riportato perdite per 13,9 milioni di sterline per i primi sei mesi dellanno finanziario 2001. la società ha inoltre visto la sua capitalizzazione di mercato scendere da un miliardo di sterline a 69 milioni nel giro di un anno. Lo scorso luglio, Brainspark aveva stretto unalleanza con Andersen Consulting (ora Accenture) per investire 20 milioni di sterline nellincubatore GorillaPark, ma ora la cosiddetta strategia dot corp non funziona più.

Autore: ITespresso
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