In Francia tassa sui cd

Network

Il governo francese parte con un piano di tassazione sui supporti di registrazione digitali

Il governo francese ha presentato il nuovo piano di tassazione su masterizzatori e altri sistemi di registrazione, per recuperare parte degli introiti che sarebbero stati persi dallindustria della musica digitale. La Francia seguirebbe così lesempio della Germania che alla fine dello scorso anno ha imposto una tassa sui dischi rigidi. La tassa tedesca ammonta a circa 30$ per disco rigido, e non ha suscitato accese proteste da parte dei consumatori visto che è stata in parte o anche totalmente riassorbita dal calo dei prezzi sui supporti di memoria. La mossa del governo francese non passerebbe però in sordina, visto che i prezzi dei masterizzatori sono praticamente fermi da molti mesi. La debolezza delleuro rispetto agli importatori asiatici, ha infatti penalizzato i prezzi dei device. Il piano francese si dovrebbe inoltre rivelare più pesante, per lintenzione di tassare anche i supporti di registrazione. Da una ricerca è emerso che gli utenti francesi ascoltano sempre più musica da cd copiati che in formato Mp3 da siti o servizi pirata come Napster. Per questo, la causa più forte di violazione sul copyright degli artisti, arrivano dalla copia di cd e non dal download. Il piano del governo francese viene guardato con molta attenzione dagli altri partner della Comunità Europea che cercano in qualche modo di arginare le perdite denunciate da etichette discografiche e software-house. Secondo Bbc Online, in Francia gli introiti sul materiale musicale sono scesi da 110 milioni di dollari del 1994 a 65 milioni di dollari nel 1999.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore