In Italia accelera la musica digitale

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Mercato musicale digitale

Tra download e streaming, la musica online mette a segno un incremento quasi triplo rispetto alla crescita della media globale. I dati di Deloitte per FIMI

La musica digitale cresce del 22% e arriva a 27,5 milioni di euro, grazie a download e streaming. A Natale si sono rivitalizzate le vendite di CD che hanno compiuto un balzo del 13,5%. Lo riporta uno studio targato Deloitte per FIMI. Tra download e streaming, la musica online mette a segno un incremento, quasi triplo rispetto alla crescita dell’8% della media globale e doppia rispetto alla crescita del 2010 sul 2009. Ormai rappresenta più del 21% del mercato discografico in Italia. Gli album digitali hanno registrato un boom del 37%, triplicando rispetto al 2009; invece la crescita dei singoli è del 25%. Lo streaming video, trainato da YouTube, s’impenna del 64% e sfiora i 4,5 milioni di euro contro 2,7 milioni del 2010.

La quota di mercato del digitale è tuttavia ancora lontana dalla media globale del 32 % secondo i dati IFPI. E non compensa il calo del mercato tradizionale: 130,5 milioni di euro contro i 135 del 2010, in flessione del 4%. Il supporto fisico ha fatturato 103 milioni di euro (-9 %) e il digitale 27,5 milioni (+22%). Il mercato fisico è calato del 7% in unità (in particolare gli album in cd a -6 % a valore nel fisico, ma +37 % nel digitale, fra le più elevate). Tra fisico e digitale gli album, nel 2011, hanno raccolto 110,6 milioni di euro.

Il mese natalizio mostra segni in controtendenza rispetto alla generale crisi economica: vendite di dischi sono cresciute del 13,5%, soprattutto nel settore compact disc che in Italia rappresenta tutt’oggi l’80% del mercato. Enzo Mazza, Presidente di FIMI ha commemtato:  “Pur trovandoci in un ecosistema complesso e fragile, dove anche il più innovativo modello di business si deve confrontare con il fatto che ancora il 23% degli utilizzatori di internet accede a servizi illegali, e gli unici veri sforzi per portare i consumatori verso le piattaforme legali, sono stati compiuti dell’industria e dai propri partner, le tendenze per gli anni a venire sembrano essere positive. E’ evidente che anche il mondo delle Istituzioni deve fare la sua parte, soprattutto promuovendo una seria strategia per lo sviluppo dei contenuti digitali e per il contrasto alla pirateria”.

Il 2011 è stato anche l’anno dell’e-commerce di cd musicali con un incremento del 26%sebbene la quota di mercato del canale per ora generi appena il 5% del business discografico. Infine è vitale la musica italiana, con il repertorio locale che vale il 54 % delle vendite in Italia (+2%  rispetto al 2010).

Mercato musicale digitale
FIMI fotografa il mercato musicale digitale
Autore: ITespresso
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