In Italia è boom di musica in streaming

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In Italia lo streaming batte il download

In Italia la musica digitale continua a crescere, grazie al download, ma soprattutto allo streaming. Quest’ultimo rappresenta ormai la seconda fonte di ricavo nel digitale. I dati di Deloitte per FIMI

L’offerta della musica digitale in Italia è trainata dalle nuove piattaforme e dai servizi cloud based lanciati negli ultimi mesi. Lo sbarco di Spotify a Sanremo è stato salutato come un passo avanti. L’indagine di Deloitte per FIMI riporta che lo scorso anno il fatturato è cresciuto al sell-in del 31%, oltrepassando i 36 milioni di euro. Il download di album e singoli ha registrato un incremento del 25% mentre un vero e proprio boom è arrivato dallo streaming video supportato dall’advertising. Lo streaming si è impennato del 77 % mettendo a segno un fatturato di 8 milioni di euro. Lo streaming rappresenta ormai la seconda fonte di ricavo nel digitale.

Anche i modelli in abbonamento, altro segmento in grande espansione, hanno registrato un balzo dell’80% . I proventi diversi (new revenue stream) sono cresciuti del 29%:merito dei diritti connessi, del merchandising, e delle sponsorizzazioni.

Visto l’intero mercato tradizionale, più digitale e nuovi proventi, il fatturato ha totalizzato 150,9 milioni di euro: digitale e nuove fonti di ricavo costituiscono oggi il 45% del totale, a fronte di un 55% del segmento del supporto fisico. “L’industria discografica ha saputo rispondere alle sfide della tecnologia con importanti partnership e soprattutto, si è confrontata con la rivoluzione digitale solo con le proprie forze, senza incentivi, sostegni economici o contributi, arrivando oggi a poter offrire ai consumatori una vasta gamma di alternative per l’accesso legale ad oltre 25 milioni di brani su decine di piattaformeha sottolineato il Presidente di FIMI (Federazione dell’industria musicale italiana) Enzo Mazza. “L’Italia ha ottime prospettive di sviluppo ma molto dipenderà dalla strategia che il prossimo Governo vorrà darsi sull’agenda digitale e sui contenuti online, abbiamo di fronte una grande opportunità, come già dimostrano i dati di Paesi in cui il digitale è centrale nelle politiche di sviluppo e  crescita”.

Nell’off-line il segmento del CD / Album ha lasciato per strada il 22 % calando a 80,2 milioni di euro al sell in. In crescita del 46% il vinile, anche se con i quasi 2 milioni di euro, rimane comunque ancora un fenomeno di nicchia, limitato rispetto al totale del business musicale in Italia. Da rilevare, secondo GfK, che nella generale crisi del supporto e dei canali tradizionali (in crollo del 17%), emerge con una crescita del 30% l’e-commerce, che rappresenta oggi il 7% delle vendite di dischi in Italia.

Il repertorio italiano risulta costante in vetta alle hit parade anche nel 2012: con oltre il 50 % del venduto e otto su dieci nella top ten degli album più venduti dell’anno.

Deloitte per FIMI: Boom dello streaming in Italia @ shutterstock
Deloitte per FIMI: Boom dello streaming in Italia
Autore: ITespresso
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