In Italia è l’era dei New Media: Internet arriva con le apps

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Agli italiani piacciono le Apps

L’Osservatorio New Media & New Internet, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con CEFRIEL, ha fotografato il mercato dei New Media in Italia. Agli italiani piace il Mobile

L’Italia è un caso non solo perché brilla per numero di telefonini e smartphone posseduti per abitanti, ma anche perché – a fronte del Digital e Bandwith Divide – Internet in Italia si sta diffondendo attraverso le Apps, i piccoli software per tablet e smartphone. Secondo il Politecnico di Milano, crescono raccolta pubblicitaria e ricavi pay nel Mobile: su smartphone (+70% e +120%) e tablet (+110% e +150%). Raddoppia l’advertising sui Social Network (quasi 24 milioni di utenti), registrano un balzo del 130% i ricavi generati dalle App e un incremento dell’80% il valore dell’advertising sui Video online, trainato dalle offerte variegate degli editori e dalle masse di utenti di YouTube. Triplicano le Connected Tv davvero connesse: passano dal 10% a oltre il 30%.

L’Osservatorio New Media & New Internet, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con CEFRIEL, ha fotografato il mercato dei New Media in Italia. “Il nuovo concetto di Internet che si sta affermando, potrebbe portare al comparto italiano dei Media digitali quelle soddisfazioni che solo in piccola parte – un mercato pari solo al 7% per cento di quello complessivo dei Media in Italiasono state generate dal suo predecessore. Sarà con questo nuovo volto che l’Italia potrà finalmente entrare a testa alta nell’economia digitale” – Andrea Rangone, Responsabile degli Osservatori ICT del Politecnico di Milano.

Nel 2011 è ancora segno meno per il mercato complessivo dei Media (considerando sia la pubblicità che i ricavi pay): il calo è poco più dell’1%. Il mercato scende sotto quota 16,7 miliardi di euro, con un arretramento di 1,7 miliardi dal picco del 2008. La flessione (-5%) dei Media tradizionali non è ancora compensata dalla crescita dei New Media (+7%).

In Italia meno del 60% delle famiglie italiane possiede un Pc, ed è una delle penetrazioni più basse d’Europa. Ma agli italiani piacciono gli Smartphone (siamo tra i massimi utilizzatori al mondo di telefonini), i Tablet (che piacciono agli italiani perché sono visti anche come strumenti di entertainment oltre che di lavoro) e le Connected Tv (siamo da sempre un popolo Tv-centrico).

Sul fronte advertising crescono le New Tv (23%) ma scende la raccolta pubblicitaria delle Tv tradizionali (8%). Passo del gambero anche per Stampa e Radio (di oltre il 5%). Nei ricavi pay crescono leggermente quelli dalle Tv (+2% per le New Tv e +1% per gli introiti del canone) mentre sono in flessione le entrate del mondo della Stampa (-4%). Cresce il peso di Mobile Media, Pc Media e Tablet Media: nel 2011 rappresentano infatti il 9,5% del mercato complessivo (erano l’8% nel 2010). La Stampa cala, ma a ritmo più ridotto, dal 34% del totale nel 2010 al 33% nel 2011. Rimane stabile il mondo delle Sofa Tv (55%).

I New Media (quelli basati su reti distributive digitali e che vengono fruiti dagli utenti tramite terminali digitali) continuano a crescere (seppur con un piccolo rallentamento: +7% nel 2011 contro +9% nel 2010), superando quota 5,3 miliardi di euro. Crescono le Sofa-Tv digitali (+5%), i ricavi dei Pc Media (+15%) e soprattutto quelli dei Tablet Media (con una crescita a tre cifre) anche se molto limitati in valore assoluto. Cresce del 5% anche il mondo Mobile Media (quelli fruibili tramite Telefoni cellulari o Smartphone, con accesso da qualunque tipologia di Rete): se il mondo tradizionale (servizi di infotainment via SMS e MMS, musica e video in streaming, ecc.) cala circa del 3%, crescono di oltre il 70% i ricavi pubblicitari e pay su Applicazioni e Mobile Site.

In generale il mercato degli Internet Media cresce del 13%. La quota degli Internet Media ha raggiunto così nel 2011 il 24% sul totale New Media (era il 23% nel 2010).

Le Applicazioni ingranano la marcia: nel 2011 il 15% delle property Media presenta un’offerta su Applicazioni per Smartphone, mentre nel 2010 erano solo il 7%. Aumenta sensibilmente l’advertising (oltre +70%) grazie alla diffusione del paradigma del Mobile Internet e allo sviluppo delle Applicazioni. Nelle prime 10 App per ricavi pay (da in-app billing e/o da pay-per-download) dell’App Store almeno 5 sono costantemente Media.

Nonostante la crescita degli investimenti pubblicitari su Tablet rispetto al 2010 (quasi +110%), il valore assoluto è tuttora marginale, tuttavia assicura una crescita ancora superiore (+150% circa rispetto al 2010) dei ricavi pay.

A febbraio 2012 sono oltre 1000 le Applicazioni sulle Internet Tv dei principali produttori (LG, Panasonic, Philips, Samsung, Sony) di cui 148 Media. Mietono successo le Applicazioni Video (8% del totale Applicazioni), di gran lunga le più popolari.

Su 347 apps su Smartphone, la Stampa si aggiudica il 72% delle Applicazioni totali distribuite tra periodici (44%) e quotidiani (28%), seguita dalla Tv (16%) e dalla Radio (12%). Su 261 su Tablet, vince la Stampa con l’81% delle App divise tra periodici (49%) e quotidiani (32%). Seguono Tv (12%) e Radio (7%).

Nel 2011 i ricavi pubblicitari sui Social Network sono più che raddoppiati grazie a un parco utenti di quasi 24 milioni di unità. Hanno raggiunto percentuali il 3% della pubblicità sul Web. Ma i social network spaventano la stampa, perché attraggono una quota crescente dello share of advertisment degli investitori pubblicitari.

Infine il valore dell’advertising legato a Video online (come pre-roll, mid-roll, post-roll, overlay, companion banner eccetera) è cresciuto dell’80% rispetto al 2010, trainato da YouTube(su cui viene visualizzato il 50% dei Video totali visti nel nostro Paese), ma anche dalle Web Tv dei grandi quotidiani.

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Autore: ITespresso
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