In Italia il Wi-Fi è libero

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Wi-Fi Libero

Il Decreto Pisanu non sarà reiterato. Dal primo gennaio non si dovranno più schedare gli utenti per accedere agli Hot-spot Wi-Fi in Italia. Ma un nuovo Ddl incombe sulla rete

L’Italia esce dal medioevo wireless. Finalmente il Consiglio dei ministri (Cdm) ha liberalizzato il wi-fi. Almeno nel wireless l’Italia si allinea al resto del mondo evoluto in tema di Internet e reti senza fili per smartphone, iPad e tablet. Finisce uno degli “scandali italiani”: nel nostro paese dal primo gennaio per accedere al Wi-Fi non si dovrà più mostrare i documenti per l’identificazione personale (almeno di non “scroccare” le reti non protette) ed essere schedati. L’Italia apre uno spiraglio a Internet, almeno a quella senza fili.

Decaduto il Decreto Pisanu – ovvero non sarà rinnovato– (decreto da tempo disconosciuto dall’ex ministro Pisanu stesso) non si devono più schedare gli utenti, chiedendo loro i documenti, per accedere agli Hot-spot Wi-Fi.

Il famigerato decreto antiterrorismo, che anche Iab Forum aveva chiesto di far decadere, aveva paralizzato lo sviluppo dei network WiFi in Italia: qui da noi i possessori di smartphone e tablet (iPad o Samsung Galaxy Tab o i prossimi tablet in arrivo sul mercato) dovevano accontentarsi di poco più di 1731 postazioni Wi-Fi gratuite (forse 4.806), mentre gli utenti statunitensi possono sbizzarrirsi con 70mila hot-spot gratuiti. La Francia ha cinque volte tanti hot-spot dell’Italia.

Il Wi-Fi libero non deve però far dimenticare che l’Italia soffre di un pernicioso divario culturale, oltre ad essere spaccata in due da un cronico Digital & Bandwith Divide. La liberalizzazione del WiFi è un bene, ma è solo un primo passo per far decollare l’Italia digitale, finora paralizzata dalla politica e da mille lacci e lacciuoli. Ora, sbloccato il Wi-Fi, in Italia è il tempo della banda ultra-larga e delle scelte. L’Italia non può aspettare in eterno i tempi biblici della politique politicienne, mentre l’advertising online si avvia verso il primo miliardo di euro di fatturato e sta per sorpassare la pubblicità su carta.

Infine un nuovo Disegno di legge (Ddl) già incombe sulla Rete italiana: si fa strada un modello che renda obbligatoria una rete con password, in modo da rilevare gli utenti al momento del login, in caso di reati. Anche la liberalizzazione del Wi-Fi avviene “con riserva”, all’italiana.

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In Italia il WiFi finalmente è libero
In Italia il WiFi finalmente è libero

Autore: ITespresso
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