In Italia infetto un computer su cinque

CyberwarSicurezza

L’allarme sicurezza è stato lanciato dalla Polizia Postale: l’Italia è terza in Europa e decima nel mondo per la diffusione dei virus, worm e malware

In Italia un computer su cinque è infetto. Lo rivela la Polizia Postale. Il 23% dei Pc compromessi colloca l’Italia al terzo posto in Europa e decimo nel mondo per la diffusione dei virus informatici.

Nel 2007 sistemi di sicurezza Microsoft hanno rilevato ed eliminato oltre 3,5 milioni di software dannosi.

Maurizio Masciopinto, responsabile delle investigazioni informatiche della Polizia postale e delle Comunicazioni, ha detto alla alla prima “Settimana nazionale della sicurezza in Rete“: “I bassi livelli di sicurezza in queste reti, utilizzate da piccoli imprenditori o aziende, determina una grande esposizione delle banche dati eventualmente contenute e una possibilita’ che tali sistemi diventino testa di ponte per gli attacchi informatici. Molto spesso questi stessi imprenditori, che spesso pagano ingenti costi aggiuntivi per un inconsapevole ed illegittimo utilizzo delle loro reti, animati dal desiderio di adempiere alle giuste direttive imposte dall’Autorita’ che vigila sui dati personali, si affidano a pseudo esperti che tali, appunto, non sono“.

E ha aggiunto: “I danni sullo sviluppo economico, pur non immediatamente percepibili, sono enormi ed influiscono sempre piu’ sul sistema paese“.

Le grandi aziende stanno affrontando il problema nel modo giust o, mentre le Pmi si affidano spesso a “consulenti e pseudoesperti che in realtà tali non sono ed i loro server vengono così usati come teste di ponte per attacchi informatici”.

I rischi peggiori non sono solo per l’utente domestico, ma anche per le imprese.

Infine la polizia postale dal 2001 ad oggi ha chiuso 177 siti con contenuti pedoporno, mentre l’11% dei minori ha dichiarato di aver avuto contatti con pedofili o con persone sospette durante la navigazione in rete. In materia di frodi, il 52% degli utenti online avrebbe denunciato un tentativo di accesso non autorizzato alle proprie informazioni sensibili in rete.

Autore: ITespresso
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